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Italiani andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
Una storia di un uomo e di un campione detto "Ginettaccio", per il suo carattere un po' burbero, ma anche "L'uomo d'acciaio", "Gino il Pio", "L'intramontabile". A raccontare il grande campione di ciclismo , insieme a preziose immagini d'archivio, il figlio Luigi, la nipote Lisa Bartali e una firma indimenticabile del giornalismo italiano, Gianni Mura, recentemente scomparso. Rivive, così, il Bartali delle prime pedalate, delle vittorie al Giro d'Italia e del Tour de France negli anni Trenta, della rivalità con Fausto Coppi, degli anni difficili della guerra durante quali - da fervido credente, iscritto all'Azione Cattolica - si mette al servizio di una rete clandestina per il salvataggio degli ebrei facendo molte volte il tragitto tra Firenze e Assisi in bicicletta, a rischio della propria vita, per trasportare documenti falsi e contribuire così al salvataggio di circa 800 persone. Un impegno per il quale gli fu conferita la Medaglia d'oro al Merito civile e venne dichiarato da Israele "Giusto tra le nazioni", anche se - ricorda la nipote Lisa - non parlava mai, in casa, di quello che aveva fatto. Anche perché - amava dire - "il bene si fa ma non si dice".
La parabola politica di Amintore Fanfani è stata un susseguirsi di eventi, incarichi e responsabilità, che hanno portato lo statista toscano al centro della storia italiana. Economista raffinato, cattolico intransigente, uomo politico astuto e ambizioso, Fanfani ha attraversato per quarant'anni la scena politica italiana, con ruoli da protagonista: cinque volte presidente del consiglio, tre volte presidente del Senato, più volte ministro, due volte segretario della Dc. Caustico, irriverente, visionario, pittore amatoriale, ma anche uomo permaloso e diffidente, Fanfani è stato protagonista del primo embrione di centrosinistra, dell'apertura politica ai mercati orientali, uomo chiave di vicende diplomatiche. Il racconto della sua vita politica è quello dei suoi successi, ma anche degli insuccessi, primo tra tutti la mancata elezione al Quirinale del 1971. A raccontare il Fanfani politico e uomo, la figlia Marina Fanfani, lo storico Pietro Craveri, il giornalista del Corriere della Sera Francesco Verderami, e l'ex dg Rai, Ettore Bernabei.
La parabola politica di Amintore Fanfani è stata un susseguirsi di eventi, incarichi e responsabilità, che hanno portato lo statista toscano al centro della storia italiana. Economista raffinato, cattolico intransigente, uomo politico astuto e ambizioso, Fanfani ha attraversato per quarant'anni la scena politica italiana, con ruoli da protagonista: cinque volte presidente del consiglio, tre volte presidente del Senato, più volte ministro, due volte segretario della Dc. Caustico, irriverente, visionario, pittore amatoriale, ma anche uomo permaloso e diffidente, Fanfani è stato protagonista del primo embrione di centrosinistra, dell'apertura politica ai mercati orientali, uomo chiave di vicende diplomatiche. Il racconto della sua vita politica è quello dei suoi successi, ma anche degli insuccessi, primo tra tutti la mancata elezione al Quirinale del 1971. A raccontare il Fanfani politico e uomo, la figlia Marina Fanfani, lo storico Pietro Craveri, il giornalista del Corriere della Sera Francesco Verderami, e l'ex dg Rai, Ettore Bernabei.
l programma di Rai Storia Italiani consiste in una serie di puntate dedicate a grandi personaggi italiani che hanno fatto la storia del nostro Paese. Biografie costruite attraverso il contributo di materiali di repertorio, testimonianze e fotografie d'epoca. Conduce Paolo Mieli.
Professione: giornalista. Inventore di neologismi entrati nel lessico comune. Forse il più importante scrittore di sport che l'Italia abbia mai avuto. Gianni Brera, classe 1919, è il protagonista del documentario firmato da Daniele Ongaro con la regia di Graziano Conversano. Nativo di San Zenone Po e sempre legato alla Bassa pavese, tanto da autodefinirsi "il Principe della Zolla", Brera inizia a scrivere di sport da giovanissimo e si afferma ben presto come una delle principali firme della critica sportiva italiana, arrivando a soli 30 anni, nel 1949, a dirigere la Gazzetta dello Sport. La scrittura innovativa di Brera unisce una forte preparazione tecnica ad uno stile letterario inconfondibile, ricco di rimandi storici, etnologici, linguistici, enogastronomici. Le sue teorie calcistiche sul gioco all'italiana, basate sull'applicazione del catenaccio e del contropiede, sono portate al successo internazionale dall'allenatore del Milan Nereo Rocco, mentre la sua prosa, che lui sviluppa sulle pagine del Giorno, del Guerin Sportivo e de La Repubblica, porta il racconto epico-sportivo al rango di grande letteratura. Il segno di Brera nella lingua italiana si ritrova anche nei numerosi neologismi ideati per descrivere il gioco del calcio: termini come centrocampista, libero, melina, goleador, pretattica, sono ancora oggi correntemente usati nel gergo sportivo e nel linguaggio comune. Il documentario di Rai Cultura descrive la vita avventurosa di Gianni Brera, con l'ausilio degli interventi televisivi del giornalista e delle testimonianze di chi lo ha conosciuto e hanno lavorato con lui: Gian Paolo Ormezzano, Gianni Mura, Paolo Brera, Claudio Rinaldi, Andrea Maietti e Sergio Giuntini.
l programma di Rai Storia Italiani consiste in una serie di puntate dedicate a grandi personaggi italiani che hanno fatto la storia del nostro Paese. Biografie costruite attraverso il contributo di materiali di repertorio, testimonianze e fotografie d'epoca. Conduce Paolo Mieli.
La parabola politica di Amintore Fanfani è stata un susseguirsi di eventi, incarichi e responsabilità, che hanno portato lo statista toscano al centro della storia italiana. Economista raffinato, cattolico intransigente, uomo politico astuto e ambizioso, Fanfani ha attraversato per quarant'anni la scena politica italiana, con ruoli da protagonista: cinque volte presidente del consiglio, tre volte presidente del Senato, più volte ministro, due volte segretario della Dc. Caustico, irriverente, visionario, pittore amatoriale, ma anche uomo permaloso e diffidente, Fanfani è stato protagonista del primo embrione di centrosinistra, dell'apertura politica ai mercati orientali, uomo chiave di vicende diplomatiche. Il racconto della sua vita politica è quello dei suoi successi, ma anche degli insuccessi, primo tra tutti la mancata elezione al Quirinale del 1971. A raccontare il Fanfani politico e uomo, la figlia Marina Fanfani, lo storico Pietro Craveri, il giornalista del Corriere della Sera Francesco Verderami, e l'ex dg Rai, Ettore Bernabei.