Controlla quando va in onda il programma Italiani: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.
Italiani andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
Alla fine della seconda guerra mondiale i giornali pubblicano le durissime condizioni del Trattato di Pace imposte all'Italia: ingenti riparazioni economiche, limitazione delle forze armate, estromissioni territoriali. L'Italia deve scontare la complicità col fascismo; agli occhi delle potenze vincitrici è l'incarnazione del nemico. E quando la Delegazione Italiana viene convocata alla Conferenza di Pace, può solo esporre le proprie ragioni con pochissimi margini di trattativa. Chi si fa carico di questo compito così gravoso e delicato è il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Chiamato a governare da pochi mesi, ritenuto da alcuni come l'ennesimo uomo di passaggio, De Gasperi vive profonde preoccupazioni per il suo Paese già ridotto alla fame e alla disoccupazione. Attraverso le immagini d'epoca, gli appunti autografi del Presidente, il commento di Giuseppe Sangiorgi, Segretario Generale dell'Istituto Luigi Sturzo e dell'esperta di comunicazione Flavia Trupia, il documentario di Chiara Giuditta ripercorre le emozioni di quei giorni a Parigi: l'attesa, la convocazione ufficiale alla Conferenza che sembra non arrivare mai, la ricerca accurata delle parole più opportune da utilizzare.
l programma di Rai Storia Italiani consiste in una serie di puntate dedicate a grandi personaggi italiani che hanno fatto la storia del nostro Paese. Biografie costruite attraverso il contributo di materiali di repertorio, testimonianze e fotografie d'epoca. Conduce Paolo Mieli.
Scienziata di fama internazionale, personaggio popolarissimo ben oltre i confini della sua attività professionale, l'astrofisica, Margherita Hack è stata una protagonista della nostra storia recente.
Prima donna direttrice di museo in Italia, per più trent'anni al vertice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, talent scout, collezionista, appassionata di moda, raffinata padrona di casa, abile negli affari e nella politica, Palma Bucarelli emerge nei suoi ricordi e in quelli di chi l'ha conosciuta, affidabile testimone del suo tempo. Il grande alleato di Palma, nella carriera così come nella vita privata, oltre all'audacia, è il suo fascino. Ungaretti la descrive "bella come una gatta siamese", Gillo Dorfles la definisce "donna bellissima nel senso completo della parola", Paolo Monelli, suo compagno di vita, da eccellente reporter racconta spesso che ovunque si presentasse Palma era un'apparizione, "la più elegante", "in perfetto accordo con sé stessa". A corredo del racconto e in esclusiva, Palma Bucarelli racconta sé stessa attraverso alcune registrazioni su nastro risalenti ai primi anni '90, un'importante testimonianza sui momenti più salienti della sua vita. Tra gli intervistati Lorenzo Cantatore, docente all'università di Roma Tre e il critico d'arte Achille Bonito Oliva.
Uno era un piemontese austero e facile alle arrabbiature, l'altro un romano affabile, simpatico, grande animatore di gruppi. Insieme fecero la storia della televisione italiana, "accendendola" nel 1954. Sono Sergio Pugliese e Vittorio Veltroni. Un doppio ritratto, intrecciato, e firmato da Enrico Salvatori: Pugliese, commediografo di una certa fama negli anni trenta, a della prosa radiofonica negli anni della guerra e del dopoguerra, nel 1952 viene nominato Direttore dell'Esercizio TV, che imposta la linea editoriale del nuovo mezzo; Vittorio Veltroni è il giovane responsabile delle radiocronache Rai - l'approfondimento del popolarissimo Giornale Radio - quando il 1 luglio 1953 viene chiamato ad dirigere il Telegiornale, in vista dell'avvio ufficiale delle trasmissioni. E' una storia che si intreccia con gli anni della guerra e della ricostruzione, con i nomi che hanno segnato un'epoca, con innovazioni tecnologiche ed editoriali. La puntata è arricchita da autorevoli testimonianze: Walter Veltroni, figlio minore di Vittorio; Valerio Veltroni, figlio maggiore di Vittorio e fratello di Walter; Sergio Zavoli, presidente Rai dal 1980 al 1986, unanimemente considerato il più importante giornalista della radiotelevisione; Furio Colombo, vincitore del concorso Rai del 1954; Emilio Ravel, giornalista Rai dal 1953; Vito Molinari: regista di varietà dal 1953; Claudio Ferretti, giornalista Rai e figlio di Mario, collega e amico personale di Vittorio Veltroni; Gianfranco Bettetini, regista televisivo e massmediologo, vincitore del Concorso del 1955; Franca Rosso Vitale, cugina di Sergio Pugliese, di cui conserva memorie personali e documentazione privata. Insieme a loro, gli storici e gli studiosi Franco Monteleone, Giorgio Simonelli, Maria Grazia Bruzzone, Luca Barra.
La puntata racconta quelli che sono stati i traguardi e gli obiettivi più importanti raggiunti da Rita Levi Montalcini durante la sua brillantissima carriera, tappa dopo tappa, fino a quello che ne è stato il culmine, il premio Nobel per la medicina, ottenuto insieme al biochimico Stanley Cohen il 10 dicembre 1986, per la scoperta della proteina del fattore di crescita del sistema nervoso. Rita Levi Montalcini è riuscita a imporsi come una delle menti più straordinarie della scienza mondiale, nonostante il suo percorso non sia stato affatto facile. Il documentario si soffermerà dunque sulla sua infanzia nella Torino di inizio '900, passando per il suo rapporto con la sorella gemella Paola, che diventerà un'affermata artista, fino alla sua decisiva esperienza presso la Washington University, l'università americana nella quale ha insegnato e fatto le scoperte più importanti. E a rendere ancor più ricco il racconto, saranno proprio le lettere, piene di dolcezza e nostalgia, scritte alla sorella e alla madre, durante questo periodo alla Washington University. E ancora, ci sarà la preziosa testimonianza della nipote, Piera Levi Montalcini, che così racconta: "Mio padre, ancora in età adulta, chiamava le zie, Rita e Paola, le bimbe e definiva zia Rita sensibilissima, fragilissima, resistentissima".
Uno era un piemontese austero e facile alle arrabbiature, l'altro un romano affabile, simpatico, grande animatore di gruppi. Insieme fecero la storia della televisione italiana, "accendendola" nel 1954. Sono Sergio Pugliese e Vittorio Veltroni. Un doppio ritratto, intrecciato, e firmato da Enrico Salvatori: Pugliese, commediografo di una certa fama negli anni trenta, a della prosa radiofonica negli anni della guerra e del dopoguerra, nel 1952 viene nominato Direttore dell'Esercizio TV, che imposta la linea editoriale del nuovo mezzo; Vittorio Veltroni è il giovane responsabile delle radiocronache Rai - l'approfondimento del popolarissimo Giornale Radio - quando il 1 luglio 1953 viene chiamato ad dirigere il Telegiornale, in vista dell'avvio ufficiale delle trasmissioni. E' una storia che si intreccia con gli anni della guerra e della ricostruzione, con i nomi che hanno segnato un'epoca, con innovazioni tecnologiche ed editoriali. La puntata è arricchita da autorevoli testimonianze: Walter Veltroni, figlio minore di Vittorio; Valerio Veltroni, figlio maggiore di Vittorio e fratello di Walter; Sergio Zavoli, presidente Rai dal 1980 al 1986, unanimemente considerato il più importante giornalista della radiotelevisione; Furio Colombo, vincitore del concorso Rai del 1954; Emilio Ravel, giornalista Rai dal 1953; Vito Molinari: regista di varietà dal 1953; Claudio Ferretti, giornalista Rai e figlio di Mario, collega e amico personale di Vittorio Veltroni; Gianfranco Bettetini, regista televisivo e massmediologo, vincitore del Concorso del 1955; Franca Rosso Vitale, cugina di Sergio Pugliese, di cui conserva memorie personali e documentazione privata. Insieme a loro, gli storici e gli studiosi Franco Monteleone, Giorgio Simonelli, Maria Grazia Bruzzone, Luca Barra.