Controlla quando va in onda il programma Overland: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.
Overland andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
Benin City accoglie il team all'insegna dei contrasti che regnano in Nigeria: scorte armate antiterrorismo e persone sorridenti. Nonostante gli attacchi kamikaze firmati Boko Haram attanaglino continuamente la popolazione, la speranza verso un futuro migliore per ora prevale nel cuore dei Nigeriani. Per capire meglio il tormentato presente, per un tuffo nel passato del Paese si visiterà il Museo Nazionale di Benin City, dove è evidente come un tempo l'impero che regnava qui fosse uno dei più vasti e gloriosi della storia africana. Eppure anche l'Impero Benin finì per assoggettarsi ai colonizzatori inglesi e sgretolarsi sotto le mani di persone attaccate unicamente al denaro e ai profitti che potevano trarre da questa terra. La storia di Jennifer durante il CinemArena riporta bruscamente nel presente: la sua testimonianza arriva dopo aver tentato un viaggio verso l'Italia, tra condizioni inumane e violenze inaudite, costretta a chiedere aiuto all'OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, per tornare indietro in Nigeria. Girando nei quartieri più malfamati di Benin City, si ha l'occasione di partecipare a un vero rito voodoo e provare a entrare nella mentalità di chi lo pratica come una vera e propria religione. Che purtroppo spesso ricade con conseguenze negative sulla vita dei credenti, come si avrà modo di scoprire. La Nigeria figura tra i 18 Paesi al mondo in cui la povertà estrema è crescente, nonostante sia una Nazione ricca per la presenza di petrolio: infatti, tra classe abbiente e quella indigente, c'è un abisso. Poi la carovana si sposterà nella città di Lagos dove, sempre sotto scorta armata, si recherà al museo del grande musicista africano Fela Kuti, per raccontare la grande influenza che ha avuto nel mondo della musica e nell'impegno sociale.
Benin City accoglie il team all'insegna dei contrasti che regnano in Nigeria: scorte armate antiterrorismo e persone sorridenti. Nonostante gli attacchi kamikaze firmati Boko Haram attanaglino continuamente la popolazione, la speranza verso un futuro migliore per ora prevale nel cuore dei Nigeriani. Per capire meglio il tormentato presente, per un tuffo nel passato del Paese si visiterà il Museo Nazionale di Benin City, dove è evidente come un tempo l'impero che regnava qui fosse uno dei più vasti e gloriosi della storia africana. Eppure anche l'Impero Benin finì per assoggettarsi ai colonizzatori inglesi e sgretolarsi sotto le mani di persone attaccate unicamente al denaro e ai profitti che potevano trarre da questa terra. La storia di Jennifer durante il CinemArena riporta bruscamente nel presente: la sua testimonianza arriva dopo aver tentato un viaggio verso l'Italia, tra condizioni inumane e violenze inaudite, costretta a chiedere aiuto all'OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, per tornare indietro in Nigeria. Girando nei quartieri più malfamati di Benin City, si ha l'occasione di partecipare a un vero rito voodoo e provare a entrare nella mentalità di chi lo pratica come una vera e propria religione. Che purtroppo spesso ricade con conseguenze negative sulla vita dei credenti, come si avrà modo di scoprire. La Nigeria figura tra i 18 Paesi al mondo in cui la povertà estrema è crescente, nonostante sia una Nazione ricca per la presenza di petrolio: infatti, tra classe abbiente e quella indigente, c'è un abisso. Poi la carovana si sposterà nella città di Lagos dove, sempre sotto scorta armata, si recherà al museo del grande musicista africano Fela Kuti, per raccontare la grande influenza che ha avuto nel mondo della musica e nell'impegno sociale.
Benin City accoglie il team all'insegna dei contrasti che regnano in Nigeria: scorte armate antiterrorismo e persone sorridenti. Nonostante gli attacchi kamikaze firmati Boko Haram attanaglino continuamente la popolazione, la speranza verso un futuro migliore per ora prevale nel cuore dei Nigeriani. Per capire meglio il tormentato presente, per un tuffo nel passato del Paese si visiterà il Museo Nazionale di Benin City, dove è evidente come un tempo l'impero che regnava qui fosse uno dei più vasti e gloriosi della storia africana. Eppure anche l'Impero Benin finì per assoggettarsi ai colonizzatori inglesi e sgretolarsi sotto le mani di persone attaccate unicamente al denaro e ai profitti che potevano trarre da questa terra. La storia di Jennifer durante il CinemArena riporta bruscamente nel presente: la sua testimonianza arriva dopo aver tentato un viaggio verso l'Italia, tra condizioni inumane e violenze inaudite, costretta a chiedere aiuto all'OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, per tornare indietro in Nigeria. Girando nei quartieri più malfamati di Benin City, si ha l'occasione di partecipare a un vero rito voodoo e provare a entrare nella mentalità di chi lo pratica come una vera e propria religione. Che purtroppo spesso ricade con conseguenze negative sulla vita dei credenti, come si avrà modo di scoprire. La Nigeria figura tra i 18 Paesi al mondo in cui la povertà estrema è crescente, nonostante sia una Nazione ricca per la presenza di petrolio: infatti, tra classe abbiente e quella indigente, c'è un abisso. Poi la carovana si sposterà nella città di Lagos dove, sempre sotto scorta armata, si recherà al museo del grande musicista africano Fela Kuti, per raccontare la grande influenza che ha avuto nel mondo della musica e nell'impegno sociale.
Approfondire la storia della Liberia, attanagliata da guerra civile e malgoverno, fa comprendere molto sulle condizioni di degrado che si possono osservare con le telecamere, in primis quello della gestione dei rifiuti: ovunque per le strade, in riva al mare, al centro di cortili e piazze, si trovano cumuli di spazzatura, che purtroppo vengono bruciati o seppelliti senza preoccuparsi troppo delle conseguenze sulla salute, effetti che la squadra stessa sta provando, seppur per pochi giorni di permanenza. Appena possibile, il team campeggia in riva all'oceano, dinanzi a panorami indimenticabili e, nonostante un insabbiamento abbia tenuto tutti svegli per l'intera notte, restano entusiasti per la scelta fatta. I mezzi vengono lasciati sulla terraferma per una breve escursione in barca sull'Isola delle Scimmie, dove è possibile ammirare esemplari di scimpanzé che hanno avuto una seconda chance, dopo essere stati cavie da laboratorio. Si ritorna sul continente per conoscere meglio la morfologia del Paese e per immergersi nelle foreste dedicate alla produzione di caucciù.
Approfondire la storia della Liberia, attanagliata da guerra civile e malgoverno, fa comprendere molto sulle condizioni di degrado che si possono osservare con le telecamere, in primis quello della gestione dei rifiuti: ovunque per le strade, in riva al mare, al centro di cortili e piazze, si trovano cumuli di spazzatura, che purtroppo vengono bruciati o seppelliti senza preoccuparsi troppo delle conseguenze sulla salute, effetti che la squadra stessa sta provando, seppur per pochi giorni di permanenza. Appena possibile, il team campeggia in riva all'oceano, dinanzi a panorami indimenticabili e, nonostante un insabbiamento abbia tenuto tutti svegli per l'intera notte, restano entusiasti per la scelta fatta. I mezzi vengono lasciati sulla terraferma per una breve escursione in barca sull'Isola delle Scimmie, dove è possibile ammirare esemplari di scimpanzé che hanno avuto una seconda chance, dopo essere stati cavie da laboratorio. Si ritorna sul continente per conoscere meglio la morfologia del Paese e per immergersi nelle foreste dedicate alla produzione di caucciù.
Approfondire la storia della Liberia, attanagliata da guerra civile e malgoverno, fa comprendere molto sulle condizioni di degrado che si possono osservare con le telecamere, in primis quello della gestione dei rifiuti: ovunque per le strade, in riva al mare, al centro di cortili e piazze, si trovano cumuli di spazzatura, che purtroppo vengono bruciati o seppelliti senza preoccuparsi troppo delle conseguenze sulla salute, effetti che la squadra stessa sta provando, seppur per pochi giorni di permanenza. Appena possibile, il team campeggia in riva all'oceano, dinanzi a panorami indimenticabili e, nonostante un insabbiamento abbia tenuto tutti svegli per l'intera notte, restano entusiasti per la scelta fatta. I mezzi vengono lasciati sulla terraferma per una breve escursione in barca sull'Isola delle Scimmie, dove è possibile ammirare esemplari di scimpanzé che hanno avuto una seconda chance, dopo essere stati cavie da laboratorio. Si ritorna sul continente per conoscere meglio la morfologia del Paese e per immergersi nelle foreste dedicate alla produzione di caucciù.
Approfondire la storia della Liberia, attanagliata da guerra civile e malgoverno, fa comprendere molto sulle condizioni di degrado che si possono osservare con le telecamere, in primis quello della gestione dei rifiuti: ovunque per le strade, in riva al mare, al centro di cortili e piazze, si trovano cumuli di spazzatura, che purtroppo vengono bruciati o seppelliti senza preoccuparsi troppo delle conseguenze sulla salute, effetti che la squadra stessa sta provando, seppur per pochi giorni di permanenza. Appena possibile, il team campeggia in riva all'oceano, dinanzi a panorami indimenticabili e, nonostante un insabbiamento abbia tenuto tutti svegli per l'intera notte, restano entusiasti per la scelta fatta. I mezzi vengono lasciati sulla terraferma per una breve escursione in barca sull'Isola delle Scimmie, dove è possibile ammirare esemplari di scimpanzé che hanno avuto una seconda chance, dopo essere stati cavie da laboratorio. Si ritorna sul continente per conoscere meglio la morfologia del Paese e per immergersi nelle foreste dedicate alla produzione di caucciù.
Circondato dalla rigogliosa vegetazione della Sierra Leone, il team scopre a pochi chilometri dalla capitale Freetown il verde Santuario degli Scimpanzé Takugama: qui vengono curati, protetti e riabilitati, cuccioli di scimpanzé vittime di bracconaggio. Ma ci si rende subito conto che la fitta vegetazione, al di là dei recinti del Parco, sparisce d'un colpo e che la situazione della deforestazione è davvero critica. Eppure, proprio un gigantesco albero è il simbolo di Freetown, la capitale dove s'insediarono i primi schiavi liberati dal colonialismo americano ed europeo. Dopo aver visitato il museo nazionale e ripassato un po' di storia passata e recente, la squadra si rimette in marcia lungo le piste immerse nella foresta, incontrando panorami incredibili sulle rive di fiumi al tramonto.
Circondato dalla rigogliosa vegetazione della Sierra Leone, il team scopre a pochi chilometri dalla capitale Freetown il verde Santuario degli Scimpanzé Takugama: qui vengono curati, protetti e riabilitati, cuccioli di scimpanzé vittime di bracconaggio. Ma ci si rende subito conto che la fitta vegetazione, al di là dei recinti del Parco, sparisce d'un colpo e che la situazione della deforestazione è davvero critica. Eppure, proprio un gigantesco albero è il simbolo di Freetown, la capitale dove s'insediarono i primi schiavi liberati dal colonialismo americano ed europeo. Dopo aver visitato il museo nazionale e ripassato un po' di storia passata e recente, la squadra si rimette in marcia lungo le piste immerse nella foresta, incontrando panorami incredibili sulle rive di fiumi al tramonto.
Circondato dalla rigogliosa vegetazione della Sierra Leone, il team scopre a pochi chilometri dalla capitale Freetown il verde Santuario degli Scimpanzé Takugama: qui vengono curati, protetti e riabilitati, cuccioli di scimpanzé vittime di bracconaggio. Ma ci si rende subito conto che la fitta vegetazione, al di là dei recinti del Parco, sparisce d'un colpo e che la situazione della deforestazione è davvero critica. Eppure, proprio un gigantesco albero è il simbolo di Freetown, la capitale dove s'insediarono i primi schiavi liberati dal colonialismo americano ed europeo. Dopo aver visitato il museo nazionale e ripassato un po' di storia passata e recente, la squadra si rimette in marcia lungo le piste immerse nella foresta, incontrando panorami incredibili sulle rive di fiumi al tramonto.
Circondato dalla rigogliosa vegetazione della Sierra Leone, il team scopre a pochi chilometri dalla capitale Freetown il verde Santuario degli Scimpanzé Takugama: qui vengono curati, protetti e riabilitati, cuccioli di scimpanzé vittime di bracconaggio. Ma ci si rende subito conto che la fitta vegetazione, al di là dei recinti del Parco, sparisce d'un colpo e che la situazione della deforestazione è davvero critica. Eppure, proprio un gigantesco albero è il simbolo di Freetown, la capitale dove s'insediarono i primi schiavi liberati dal colonialismo americano ed europeo. Dopo aver visitato il museo nazionale e ripassato un po' di storia passata e recente, la squadra si rimette in marcia lungo le piste immerse nella foresta, incontrando panorami incredibili sulle rive di fiumi al tramonto.
Nella puntata di "Overland 20 dopo un breve passaggio in Senegal e Mauritania, l'obiettivo della spedizione durante il rientro verso l'Italia è quello di raggiungere il Marocco e dedicarvi molto più tempo dell'andata. Ma al confine tra la zona detta di nessuno, il Western Sahara, e il Marocco, il viaggio pare arrestarsi per qualche giorno: oltre all'orario ridotto della dogana durante il ramadan, si trova una manifestazione per mano dei camionisti fermi da oltre 50 ore, che blocca chiunque abbia intenzione di passare. Ma un'ingegnosa strategia permette di superare l'ostacolo. Si ha, quindi, modo di visitare le meravigliose città di Eissaouira, Marrakech e Casablanca, e di assaggiare i loro sapori culinari, alcuni dei quali molto forti e particolari. Ma purtroppo anche di scoprire a malincuore che l'autentica tradizione sta lasciando il posto alla modernizzazione e al turismo. Il team si concede un ultimo offroad nel deserto di Agafay e un ultimo immancabile insabbiamento. Poi, lungo le chilometriche autostrade asfaltate che riportano in Italia, si tirano le fila di questa incredibile avventura che sta volgendo al termine. Un'inaspettata quanto piacevole accoglienza dei Pistonieri di Badia Calavena anticipa il bentornato che attende al cospetto dell'Arena di Verona, dove si sfoggia la carovana arancione e un sorriso che racconta le avventure di oltre 45.000 chilometri macinati in quasi 9 mesi di viaggio.
Nella puntata di "Overland 20 dopo un breve passaggio in Senegal e Mauritania, l'obiettivo della spedizione durante il rientro verso l'Italia è quello di raggiungere il Marocco e dedicarvi molto più tempo dell'andata. Ma al confine tra la zona detta di nessuno, il Western Sahara, e il Marocco, il viaggio pare arrestarsi per qualche giorno: oltre all'orario ridotto della dogana durante il ramadan, si trova una manifestazione per mano dei camionisti fermi da oltre 50 ore, che blocca chiunque abbia intenzione di passare. Ma un'ingegnosa strategia permette di superare l'ostacolo. Si ha, quindi, modo di visitare le meravigliose città di Eissaouira, Marrakech e Casablanca, e di assaggiare i loro sapori culinari, alcuni dei quali molto forti e particolari. Ma purtroppo anche di scoprire a malincuore che l'autentica tradizione sta lasciando il posto alla modernizzazione e al turismo. Il team si concede un ultimo offroad nel deserto di Agafay e un ultimo immancabile insabbiamento. Poi, lungo le chilometriche autostrade asfaltate che riportano in Italia, si tirano le fila di questa incredibile avventura che sta volgendo al termine. Un'inaspettata quanto piacevole accoglienza dei Pistonieri di Badia Calavena anticipa il bentornato che attende al cospetto dell'Arena di Verona, dove si sfoggia la carovana arancione e un sorriso che racconta le avventure di oltre 45.000 chilometri macinati in quasi 9 mesi di viaggio.
Nella puntata di "Overland 20 dopo un breve passaggio in Senegal e Mauritania, l'obiettivo della spedizione durante il rientro verso l'Italia è quello di raggiungere il Marocco e dedicarvi molto più tempo dell'andata. Ma al confine tra la zona detta di nessuno, il Western Sahara, e il Marocco, il viaggio pare arrestarsi per qualche giorno: oltre all'orario ridotto della dogana durante il ramadan, si trova una manifestazione per mano dei camionisti fermi da oltre 50 ore, che blocca chiunque abbia intenzione di passare. Ma un'ingegnosa strategia permette di superare l'ostacolo. Si ha, quindi, modo di visitare le meravigliose città di Eissaouira, Marrakech e Casablanca, e di assaggiare i loro sapori culinari, alcuni dei quali molto forti e particolari. Ma purtroppo anche di scoprire a malincuore che l'autentica tradizione sta lasciando il posto alla modernizzazione e al turismo. Il team si concede un ultimo offroad nel deserto di Agafay e un ultimo immancabile insabbiamento. Poi, lungo le chilometriche autostrade asfaltate che riportano in Italia, si tirano le fila di questa incredibile avventura che sta volgendo al termine. Un'inaspettata quanto piacevole accoglienza dei Pistonieri di Badia Calavena anticipa il bentornato che attende al cospetto dell'Arena di Verona, dove si sfoggia la carovana arancione e un sorriso che racconta le avventure di oltre 45.000 chilometri macinati in quasi 9 mesi di viaggio.
Nella puntata di "Overland 20 dopo un breve passaggio in Senegal e Mauritania, l'obiettivo della spedizione durante il rientro verso l'Italia è quello di raggiungere il Marocco e dedicarvi molto più tempo dell'andata. Ma al confine tra la zona detta di nessuno, il Western Sahara, e il Marocco, il viaggio pare arrestarsi per qualche giorno: oltre all'orario ridotto della dogana durante il ramadan, si trova una manifestazione per mano dei camionisti fermi da oltre 50 ore, che blocca chiunque abbia intenzione di passare. Ma un'ingegnosa strategia permette di superare l'ostacolo. Si ha, quindi, modo di visitare le meravigliose città di Eissaouira, Marrakech e Casablanca, e di assaggiare i loro sapori culinari, alcuni dei quali molto forti e particolari. Ma purtroppo anche di scoprire a malincuore che l'autentica tradizione sta lasciando il posto alla modernizzazione e al turismo. Il team si concede un ultimo offroad nel deserto di Agafay e un ultimo immancabile insabbiamento. Poi, lungo le chilometriche autostrade asfaltate che riportano in Italia, si tirano le fila di questa incredibile avventura che sta volgendo al termine. Un'inaspettata quanto piacevole accoglienza dei Pistonieri di Badia Calavena anticipa il bentornato che attende al cospetto dell'Arena di Verona, dove si sfoggia la carovana arancione e un sorriso che racconta le avventure di oltre 45.000 chilometri macinati in quasi 9 mesi di viaggio.
Dalla Svezia inizia il nuovo viaggio di Overland ambientato nel Nord dell'Europa, che ci conduce all'incontro con la cultura nordica troppo spesso data per scontata e raramente approfondita. La nostra avventura è iniziata sulla neve, a bordo di una slitta trainata da cani con la quale ci siamo immersi nella natura, entrando in contatto da subito con la sua saggezza e i suo i panorami. L'avvistamento di meravigliose Aurore Boreali d'inverno e l'incredibile Sole di mezzanotte estivo hanno coronato la nostra permanenza. Abbiamo incontrato il popolo nomade della Lapponia, i Sami, conoscendo le loro tradizioni, ma anche gli effetti che il global warming sta avendo sulle loro vite.
Dalla Svezia inizia il nuovo viaggio di Overland ambientato nel Nord dell'Europa, che ci conduce all'incontro con la cultura nordica troppo spesso data per scontata e raramente approfondita. La nostra avventura è iniziata sulla neve, a bordo di una slitta trainata da cani con la quale ci siamo immersi nella natura, entrando in contatto da subito con la sua saggezza e i suo i panorami. L'avvistamento di meravigliose Aurore Boreali d'inverno e l'incredibile Sole di mezzanotte estivo hanno coronato la nostra permanenza. Abbiamo incontrato il popolo nomade della Lapponia, i Sami, conoscendo le loro tradizioni, ma anche gli effetti che il global warming sta avendo sulle loro vite.
Dalla Svezia inizia il nuovo viaggio di Overland ambientato nel Nord dell'Europa, che ci conduce all'incontro con la cultura nordica troppo spesso data per scontata e raramente approfondita. La nostra avventura è iniziata sulla neve, a bordo di una slitta trainata da cani con la quale ci siamo immersi nella natura, entrando in contatto da subito con la sua saggezza e i suo i panorami. L'avvistamento di meravigliose Aurore Boreali d'inverno e l'incredibile Sole di mezzanotte estivo hanno coronato la nostra permanenza. Abbiamo incontrato il popolo nomade della Lapponia, i Sami, conoscendo le loro tradizioni, ma anche gli effetti che il global warming sta avendo sulle loro vite.
Percorrendo oltre 30.000 chilometri, il team di Overland incontrerà diverse popolazioni, affronterà ostacoli burocratici e situazioni geopolitiche estremamente delicate: dovranno combattere con scorta armata, attacchi terroristici, rivolte, guerriglia e chiusure di frontiere, ma saranno ricompensati con meravigliose paesaggi incontaminati, percorrendo le miglia su passi di montagna e terre desolate.
Dalla Svezia inizia il nuovo viaggio di Overland ambientato nel Nord dell'Europa, che ci conduce all'incontro con la cultura nordica troppo spesso data per scontata e raramente approfondita. La nostra avventura è iniziata sulla neve, a bordo di una slitta trainata da cani con la quale ci siamo immersi nella natura, entrando in contatto da subito con la sua saggezza e i suo i panorami. L'avvistamento di meravigliose Aurore Boreali d'inverno e l'incredibile Sole di mezzanotte estivo hanno coronato la nostra permanenza. Abbiamo incontrato il popolo nomade della Lapponia, i Sami, conoscendo le loro tradizioni, ma anche gli effetti che il global warming sta avendo sulle loro vite.
Percorrendo oltre 30.000 chilometri, il team di Overland incontrerà diverse popolazioni, affronterà ostacoli burocratici e situazioni geopolitiche estremamente delicate: dovranno combattere con scorta armata, attacchi terroristici, rivolte, guerriglia e chiusure di frontiere, ma saranno ricompensati con meravigliose paesaggi incontaminati, percorrendo le miglia su passi di montagna e terre desolate.
Lasciamo la Svezia per dirigerci in Islanda, ed esplorare questa terra di geyser e vulcani dove la natura sembra regnare ancora incontrastata, nonostante negli ultimi 40 anni laghi o distese di blocchi frammentati abbiano preso il posto di enormi distese di ghiaccio. Visiteremo l'Isola in due episodi: la perlustreremo in lungo e in largo a bordo di due veicoli 4x4, e dalla cima dei vulcani alle profondità della faglia terrestre che separa la placca euroasiatica da quella americana. Resteremo allibiti dal desolante paesaggio di Ok, il primo ghiacciaio estinto, e dall'imponente forza dei geyser che sprigionano energia davanti alle nostre telecamere.
Lasciamo la Svezia per dirigerci in Islanda, ed esplorare questa terra di geyser e vulcani dove la natura sembra regnare ancora incontrastata, nonostante negli ultimi 40 anni laghi o distese di blocchi frammentati abbiano preso il posto di enormi distese di ghiaccio. Visiteremo l'Isola in due episodi: la perlustreremo in lungo e in largo a bordo di due veicoli 4x4, e dalla cima dei vulcani alle profondità della faglia terrestre che separa la placca euroasiatica da quella americana. Resteremo allibiti dal desolante paesaggio di Ok, il primo ghiacciaio estinto, e dall'imponente forza dei geyser che sprigionano energia davanti alle nostre telecamere.
Lasciamo la Svezia per dirigerci in Islanda, ed esplorare questa terra di geyser e vulcani dove la natura sembra regnare ancora incontrastata, nonostante negli ultimi 40 anni laghi o distese di blocchi frammentati abbiano preso il posto di enormi distese di ghiaccio. Visiteremo l'Isola in due episodi: la perlustreremo in lungo e in largo a bordo di due veicoli 4x4, e dalla cima dei vulcani alle profondità della faglia terrestre che separa la placca euroasiatica da quella americana. Resteremo allibiti dal desolante paesaggio di Ok, il primo ghiacciaio estinto, e dall'imponente forza dei geyser che sprigionano energia davanti alle nostre telecamere.
Lasciamo la Svezia per dirigerci in Islanda, ed esplorare questa terra di geyser e vulcani dove la natura sembra regnare ancora incontrastata, nonostante negli ultimi 40 anni laghi o distese di blocchi frammentati abbiano preso il posto di enormi distese di ghiaccio. Visiteremo l'Isola in due episodi: la perlustreremo in lungo e in largo a bordo di due veicoli 4x4, e dalla cima dei vulcani alle profondità della faglia terrestre che separa la placca euroasiatica da quella americana. Resteremo allibiti dal desolante paesaggio di Ok, il primo ghiacciaio estinto, e dall'imponente forza dei geyser che sprigionano energia davanti alle nostre telecamere.
Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dell'Islanda, l'isola di ghiaccio e fuoco che ospita panorami tra i più incredibili sulla faccia della Terra. Percorreremo svariati chilometri in offroad, tra polvere e guadi, e ci accamperemo in piccoli angoli di paradiso terrestre, isolati dal mondo. Raggiungeremo la caldera del lago Askja e la laguna Jökulsárlón, il più grande e più conosciuto lago di origine glaciale dell'Islanda, che costeggia il Parco Nazionale del ghiacciaio Vatnajökull. Faremo un'avventurosa escursione in gommone e ci inoltreremo in un mondo di iceberg, acqua cristallina e nera sabbia vulcanica.
Overland 21 Groenlandia: Inuit, clima estremo e aurore boreali 1^ Visione - Prosegue il nostro viaggio a piedi lungo il fiordo di Ilulissat, scavato per oltre 50 chilometri dal ghiacciaio Sermeq Ku jalleq, che si trova alla sua estremità più interna e da cui si stacca un decimo degli iceberg della Groenlandia. Andremo alla scoperta degli insediamenti primitivi e degli antichi riti degli Inuit, e ci immergeremo nelle loro leggende che rivelano il pr ofondo legame di queste popolazioni con la natura. Saliremo a bordo di un aereo per sorvolare il ghiacciaio e osservare il suo incessante scioglimento. Una produzione Overland Network Realizzazione di Filippo e Beppe Tenti Delegato Rai Milvia Licari