I giorni della nostra Storia

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I giorni della nostra Storia

Venerdì 29 Maggio RAI STORIA (54)

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Programmazione I giorni della nostra Storia: prossimi orari in TV

I giorni della nostra Storia andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):

  • Gio 28

    I giorni della nostra Storia — I giorni della nostra Storia

    In questa puntata si ripercorrono le fasi del Gran Consiglio del Fascismo del 24 e 25 Luglio 1943 nel corso del quale venne discusso l'ord - ine del giorno del presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni Dino Grandi per la deposizione di Mussolini. Nel frattempo le forze alleate sbarcano in Sicilia e la resistenza dei partigiani si fa piu' incalzante. Si descrive, poi, la conclusione del Gran Consiglio del Fascismo del 25 Luglio 1943 che, approvando l'ordine del giorno di Dino Grandi, determina di fatto la caduta del regime fascista. A seguito di cio' Vittorio Emanuele III chiede le dimissioni di Mussolini che viene fatto arrestare, suo successore pro tempore è il generale Pietro Badoglio. - di L. Lunari e M. Leto (1974)

  • Ven 29

    I giorni della nostra Storia — I giorni della nostra Storia

    MILLE PAPAVERI ROSSI I giorni della nostra storia. L'Italia firma l'armistizio - L'8 settembre 1943 con il proclama di Badoglio trasmesso alle 19.45 dall'EIAR, che segue di un'ora quello del generale Dwigh - t Eisenhower lanciato da Radio Algeri, viene reso pubblico via radio l'armistizio di Cassibile firmato per l'Italia il 3 settembre. Colto di sorpresa dall'annuncio, e senza ordini o piani da seguire, l'esercito è allo sbando. Il mattino successivo il Re, la regina, il principe ereditario e Badoglio, fuggono da Roma per raggiungere Brindisi e mettersi cosi' in salvo sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le divisioni tedesche della Wehrmacht e delle SS presenti in Italia approfittano del caos per occupare tutti i centri nevralgici del paese, soffocando sul nascere i pochi e generosi tentativi di resistenza posti in atto da reparti dell'esercito italiano. Tra i soldati che riescono a sfuggire ai tedeschi, molti si rifugiano in montagna costituendo i primi nuclei del movimento partigiano. Un giorno che segna uno spartiacque nei destini dell'Italia. - di S.Munafò e V. Preci (1974)

  • Ven 29

    I giorni della nostra Storia — I giorni della nostra Storia

    MILLE PAPAVERI ROSSI I giorni della nostra storia. L'Italia firma l'armistizio - L'8 settembre 1943 con il proclama di Badoglio trasmesso alle 19.45 dall'EIAR, che segue di un'ora quello del generale Dwigh - t Eisenhower lanciato da Radio Algeri, viene reso pubblico via radio l'armistizio di Cassibile firmato per l'Italia il 3 settembre. Colto di sorpresa dall'annuncio, e senza ordini o piani da seguire, l'esercito è allo sbando. Il mattino successivo il Re, la regina, il principe ereditario e Badoglio, fuggono da Roma per raggiungere Brindisi e mettersi cosi' in salvo sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le divisioni tedesche della Wehrmacht e delle SS presenti in Italia approfittano del caos per occupare tutti i centri nevralgici del paese, soffocando sul nascere i pochi e generosi tentativi di resistenza posti in atto da reparti dell'esercito italiano. Tra i soldati che riescono a sfuggire ai tedeschi, molti si rifugiano in montagna costituendo i primi nuclei del movimento partigiano. Un giorno che segna uno spartiacque nei destini dell'Italia. - di S.Munafò e V. Preci (1974)

  • Gio 4

    I giorni della nostra Storia — I giorni della nostra Storia

    In questa puntata si ripercorrono le fasi del Gran Consiglio del Fascismo del 24 e 25 Luglio 1943 nel corso del quale venne discusso l'ord - ine del giorno del presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni Dino Grandi per la deposizione di Mussolini. Nel frattempo le forze alleate sbarcano in Sicilia e la resistenza dei partigiani si fa piu' incalzante. Si descrive, poi, la conclusione del Gran Consiglio del Fascismo del 25 Luglio 1943 che, approvando l'ordine del giorno di Dino Grandi, determina di fatto la caduta del regime fascista. A seguito di cio' Vittorio Emanuele III chiede le dimissioni di Mussolini che viene fatto arrestare, suo successore pro tempore è il generale Pietro Badoglio. - di L. Lunari e M. Leto (1974)

  • Ven 5

    I giorni della nostra Storia — I giorni della nostra Storia

    MILLE PAPAVERI ROSSI I giorni della nostra storia. L'Italia firma l'armistizio - L'8 settembre 1943 con il proclama di Badoglio trasmesso alle 19.45 dall'EIAR, che segue di un'ora quello del generale Dwigh - t Eisenhower lanciato da Radio Algeri, viene reso pubblico via radio l'armistizio di Cassibile firmato per l'Italia il 3 settembre. Colto di sorpresa dall'annuncio, e senza ordini o piani da seguire, l'esercito è allo sbando. Il mattino successivo il Re, la regina, il principe ereditario e Badoglio, fuggono da Roma per raggiungere Brindisi e mettersi cosi' in salvo sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le divisioni tedesche della Wehrmacht e delle SS presenti in Italia approfittano del caos per occupare tutti i centri nevralgici del paese, soffocando sul nascere i pochi e generosi tentativi di resistenza posti in atto da reparti dell'esercito italiano. Tra i soldati che riescono a sfuggire ai tedeschi, molti si rifugiano in montagna costituendo i primi nuclei del movimento partigiano. Un giorno che segna uno spartiacque nei destini dell'Italia. - di S.Munafò e V. Preci (1974)

  • Ven 5

    I giorni della nostra Storia — I giorni della nostra Storia

    MILLE PAPAVERI ROSSI I giorni della nostra storia. L'Italia firma l'armistizio - L'8 settembre 1943 con il proclama di Badoglio trasmesso alle 19.45 dall'EIAR, che segue di un'ora quello del generale Dwigh - t Eisenhower lanciato da Radio Algeri, viene reso pubblico via radio l'armistizio di Cassibile firmato per l'Italia il 3 settembre. Colto di sorpresa dall'annuncio, e senza ordini o piani da seguire, l'esercito è allo sbando. Il mattino successivo il Re, la regina, il principe ereditario e Badoglio, fuggono da Roma per raggiungere Brindisi e mettersi cosi' in salvo sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le divisioni tedesche della Wehrmacht e delle SS presenti in Italia approfittano del caos per occupare tutti i centri nevralgici del paese, soffocando sul nascere i pochi e generosi tentativi di resistenza posti in atto da reparti dell'esercito italiano. Tra i soldati che riescono a sfuggire ai tedeschi, molti si rifugiano in montagna costituendo i primi nuclei del movimento partigiano. Un giorno che segna uno spartiacque nei destini dell'Italia. - di S.Munafò e V. Preci (1974)