Controlla quando va in onda il programma Merveilles de la nature: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.
Merveilles de la nature andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
Nell'episodio si va alla scoperta della foresta tropicale, sul confine fra Brasile e Argentina. Qui il fiume Iguaçu precipita in una gola profonda, dando vita a 275 altissime cascate, annoverate fra le sette meraviglie del mondo e patrimonio dell'Unesco. Protette dal popolo Guaranì, leggenda vuole che siano nate dall'ira di un Dio. Le cascate sono meta ogni anno di milioni di turisti, che giungono sin qui per ammirare non solo il paesaggio mozzafiato, ma anche habitat di tantissime specie endemiche che trovano rifugio nei due parchi nazionali ai lati delle cascate. Dai tapiri ai formichieri a varie specie di scimmie. E poi ci sono le piante, come il palmito, dal quale si estraggono i succulenti cuori di palma. Grazie a una moltitudine di rifugi, il sito di Iguaçu ospita migliaia di uccelli, come i rondoni che, per ripararsi dai predatori fanno il nido sulle pareti rocciose proprio dietro al getto d'acqua. L'area intorno alle cascate è un corridoio ecologico di vitale importanza anche per i grandi felini, come i maestosi giaguari, oggi a rischio di estinzione. La principale minaccia della foresta atlantica è il bracconaggio, praticato in Brasile da bande organizzate che saccheggiano di tutto: dalle palme alla selvaggina, dai pesci agli animali più rari. Con un po' di fortuna e giuste politiche di tutela messe in campo dai due Stati, gli effetti negativi del turismo di massa sono stati limitati, così come le conseguenze devastanti del bracconaggio. Ma il fragile ecosistema è ancora minacciato dal pericolo più insidioso, rappresentato purtroppo dalla rarefazione delle piogge, enfatizzato dalla deforestazione. Un passo dopo l'altro la grande Foresta Atlantica sta cercando di cucire le antiche ferite, aiutata da progetti di tutela visionari oltre che dalle preziose benedizioni del popolo Guaranì.
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
Nell'episodio si va alla scoperta della foresta tropicale, sul confine fra Brasile e Argentina. Qui il fiume Iguaçu precipita in una gola profonda, dando vita a 275 altissime cascate, annoverate fra le sette meraviglie del mondo e patrimonio dell'Unesco. Protette dal popolo Guaranì, leggenda vuole che siano nate dall'ira di un Dio. Le cascate sono meta ogni anno di milioni di turisti, che giungono sin qui per ammirare non solo il paesaggio mozzafiato, ma anche habitat di tantissime specie endemiche che trovano rifugio nei due parchi nazionali ai lati delle cascate. Dai tapiri ai formichieri a varie specie di scimmie. E poi ci sono le piante, come il palmito, dal quale si estraggono i succulenti cuori di palma. Grazie a una moltitudine di rifugi, il sito di Iguaçu ospita migliaia di uccelli, come i rondoni che, per ripararsi dai predatori fanno il nido sulle pareti rocciose proprio dietro al getto d'acqua. L'area intorno alle cascate è un corridoio ecologico di vitale importanza anche per i grandi felini, come i maestosi giaguari, oggi a rischio di estinzione. La principale minaccia della foresta atlantica è il bracconaggio, praticato in Brasile da bande organizzate che saccheggiano di tutto: dalle palme alla selvaggina, dai pesci agli animali più rari. Con un po' di fortuna e giuste politiche di tutela messe in campo dai due Stati, gli effetti negativi del turismo di massa sono stati limitati, così come le conseguenze devastanti del bracconaggio. Ma il fragile ecosistema è ancora minacciato dal pericolo più insidioso, rappresentato purtroppo dalla rarefazione delle piogge, enfatizzato dalla deforestazione. Un passo dopo l'altro la grande Foresta Atlantica sta cercando di cucire le antiche ferite, aiutata da progetti di tutela visionari oltre che dalle preziose benedizioni del popolo Guaranì.
Sono 41 le specie di mammiferi che abitano le sue rive: dalle scimmie scoiattolo ai felini, fino ai tapiri e molte varietà di uccelli. Tutte le specie dipendono dal Caño Cristales, oggi minacciato dalla diminuzione delle precipitazioni e dal disboscamento selvaggio. Una compagnia petrolifera ha tentato addirittura di trivellare la zona per sfruttare gli idrocarburi, ma la popolazione locale si è opposta con veemenza. Grazie agli scienziati colombiani, le comunità locali hanno compreso la ricchezza di questo ecosistema, preferendo investire sull'ecoturismo piuttosto che sul petrolio. Il Parco della Macarena, tra l'Amazzonia e le Ande, è un corridoio vitale per decine di specie animali. Lo sviluppo sostenibile scelto dai suoi abitanti rappresenta un modello per la Colombia e molti altri paesi del mondo.
Sono 41 le specie di mammiferi che abitano le sue rive: dalle scimmie scoiattolo ai felini, fino ai tapiri e molte varietà di uccelli. Tutte le specie dipendono dal Caño Cristales, oggi minacciato dalla diminuzione delle precipitazioni e dal disboscamento selvaggio. Una compagnia petrolifera ha tentato addirittura di trivellare la zona per sfruttare gli idrocarburi, ma la popolazione locale si è opposta con veemenza. Grazie agli scienziati colombiani, le comunità locali hanno compreso la ricchezza di questo ecosistema, preferendo investire sull'ecoturismo piuttosto che sul petrolio. Il Parco della Macarena, tra l'Amazzonia e le Ande, è un corridoio vitale per decine di specie animali. Lo sviluppo sostenibile scelto dai suoi abitanti rappresenta un modello per la Colombia e molti altri paesi del mondo.
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
Sono 41 le specie di mammiferi che abitano le sue rive: dalle scimmie scoiattolo ai felini, fino ai tapiri e molte varietà di uccelli. Tutte le specie dipendono dal Caño Cristales, oggi minacciato dalla diminuzione delle precipitazioni e dal disboscamento selvaggio. Una compagnia petrolifera ha tentato addirittura di trivellare la zona per sfruttare gli idrocarburi, ma la popolazione locale si è opposta con veemenza. Grazie agli scienziati colombiani, le comunità locali hanno compreso la ricchezza di questo ecosistema, preferendo investire sull'ecoturismo piuttosto che sul petrolio. Il Parco della Macarena, tra l'Amazzonia e le Ande, è un corridoio vitale per decine di specie animali. Lo sviluppo sostenibile scelto dai suoi abitanti rappresenta un modello per la Colombia e molti altri paesi del mondo.
In Guinea-Bissau, a pochi chilometri dalle coste, c'è l'arcipelago delle Bijagos. Ottantotto isole in gran parte selvagge, dove un mosaico di ambienti e la scarsa presenza dell'uomo fanno da roccaforte per molte specie animali. Alcune delle quali considerate vulnerabili. Come gli ippopotami. Dovete sapere che l'arcipelago delle Bijagos è l'unico luogo al mondo dove questi pachidermi vivono in acqua salata. Durante il giorno si rinfrescano in paludi salmastre, mentre di notte vanno in mare a liberarsi dai parassiti, pascolando sulle rive alla ricerca di vegetali e qualche frutto. E' proprio l'incessante andirivieni di questi colossi a impedire l'insabbiamento dei fondali, preservando così questo biotopo straordinario.
Nel cuore delle montagne del Kazakistan, le acque turchesi del lago Kaindy ricoprono da un secolo una misteriosa foresta sottomarina che fa parte, insieme alle aree boschive circostanti, di un parco nazionale. Sotto la protezione dei guardaboschi, le popolazioni di cervi, stambecchi e piccoli mammiferi sono cresciute, consentendo il ritorno dei grandi predatori come orsi, linci, lupi e il raro leopardo delle nevi. Un equilibrio che però oggi si vede gravemente minacciato dallo scioglimento accelerato dei ghiacciai che incombe sull'intera regione.
Isola di Bohol, arcipelago delle Filippine: le "Chocolate Hills", con il loro caratteristico color cacao, formano uno dei paesaggi più incantevoli del nostro pianeta. Vantano una flora e una fauna che non si trovano altrove, come il tarsio, il colugo, la volpe volante e centinaia di specie di uccelli e scimmie. Oggi, però, la deforestazione sta mettendo a dura prova questo fragile ecosistema da proteggere.