Wild Italy

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L'anno zero: un popolo di raccoglitori Stagione 8 · Episodio 1

Martedì 3 Febbraio Rai Scuola (57)

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Programmazione Wild Italy: prossimi orari in TV

Wild Italy andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):

  • Mar 3

    L'anno zero: un popolo di raccoglitori — Wild Italy

    Stagione 8 Episodio 1

    Nel Paleolitico, meno di centomila esseri umani si muovevano nel territorio della penisola. Questi uomini, muniti di pochi strumenti di pietra grezza, erano raccoglitori dei prodotti spontanei, dalle piante commestibili ai piccoli animali. Inizia così "l'anno Zero" della Storia della Natura in Italia: a: il punto di partenza della nostra civiltà, in un ambiente integro e privo di modificazioni antropiche.

  • Mer 4

    Le ultime steppe — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 2

    Negli ultimi cinquanta anni la superficie forestale dell'Italia è aumentata di un buon dieci per cento, in pratica è come se una regione intera delle dimensioni della valle d'Aosta fatta di boschi di querce e di faggi, di pini e di lecci, si fosse aggiunta a quelle già esistenti. Una reazione selvosa pari, per dimensioni, a quella che accompagn nel Medioevo il crollo dell'Impero Romano e delle sue urbanizzazioni. Annidate nelle parti più inaccessibili del nostro territorio, alcune foreste relitte delle epoche glaciali, conservano il fascino dei boschi primigeni, con un corteggio di piante e di animali messi in pericolo dai cambiamenti climatici.

  • Mer 4

    L'anno zero: un popolo di raccoglitori — Wild Italy

    Stagione 8 Episodio 1

    Nel Paleolitico, meno di centomila esseri umani si muovevano nel territorio della penisola. Questi uomini, muniti di pochi strumenti di pietra grezza, erano raccoglitori dei prodotti spontanei, dalle piante commestibili ai piccoli animali. Inizia così "l'anno Zero" della Storia della Natura in Italia: a: il punto di partenza della nostra civiltà, in un ambiente integro e privo di modificazioni antropiche.

  • Mer 4

    L'antropocene: Occidentale sarda — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 3

    Con una densità di popolazione umana fra le più basse in Europa, la Sardegna accoglie vasti territori caratterizzati da flora e faune incontaminate, le stesse che migliaia di anni fa incontrarono i primi abitanti dell'isola e poi i coloni fenici e romani. Ancora oggi ques'isola, cuore dell'Antica terra di Tirrenide oggi quasi completamente sommersa dal mare, stupisce per la ricchezza e la singolarità della sua biodiversità.

  • Mer 4

    L'antropocene, la ricerca di un nuovo equilibrio — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 1

    Globalizzazione della biodiversità significa che nel breve volgere di alcuni decenni il Mondo sarà popolato dallo stesso manipolo di piante e animali ubiquitari e adattabili, gli stessi nelle Americhe e in Europa, in Africa e in Asia. Anche l'Italia, con la sua incredibile biodiversità originaria, si sta incamminando sulla strada della globalizzazione, con l'invasione di specie che cancellano le forme autoctone, creando comunque nuovi equilibri e nuovereti ecologiche alle quali, volenti o nolenti, dobbiamo comunque abituarci.

  • Gio 5

    L'antropocene: Occidentale sarda — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 3

    Con una densità di popolazione umana fra le più basse in Europa, la Sardegna accoglie vasti territori caratterizzati da flora e faune incontaminate, le stesse che migliaia di anni fa incontrarono i primi abitanti dell'isola e poi i coloni fenici e romani. Ancora oggi ques'isola, cuore dell'Antica terra di Tirrenide oggi quasi completamente sommersa dal mare, stupisce per la ricchezza e la singolarità della sua biodiversità.

  • Gio 5

    L'antropocene, la ricerca di un nuovo equilibrio — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 1

    Globalizzazione della biodiversità significa che nel breve volgere di alcuni decenni il Mondo sarà popolato dallo stesso manipolo di piante e animali ubiquitari e adattabili, gli stessi nelle Americhe e in Europa, in Africa e in Asia. Anche l'Italia, con la sua incredibile biodiversità originaria, si sta incamminando sulla strada della globalizzazione, con l'invasione di specie che cancellano le forme autoctone, creando comunque nuovi equilibri e nuovereti ecologiche alle quali, volenti o nolenti, dobbiamo comunque abituarci.

  • Gio 5

    L'antropocene, il richiamo della foresta — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 4

    Negli ultimi cinquanta anni la superficie forestale dell'Italia è aumentata di un buon dieci per cento, in pratica è come se una regione intera delle dimensioni della valle d'Aosta fatta di boschi di querce e di faggi, di pini e di lecci, si fosse aggiunta a quelle già esistenti. Una reazione selvosa pari, per dimensioni, a quella che accompagnò nel Medioevo il crollo dell'Impero Romano e delle sue urbanizzazioni. Annidate nelle parti più inaccessibili del nostro territorio, alcune foreste relitte delle epoche glaciali, conservano il fascino dei boschi primigeni, con un corteggio di piante e di animali messi in pericolo dai cambiamenti climatici.

  • Gio 5

    Le ultime steppe — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 2

    Negli ultimi cinquanta anni la superficie forestale dell'Italia è aumentata di un buon dieci per cento, in pratica è come se una regione intera delle dimensioni della valle d'Aosta fatta di boschi di querce e di faggi, di pini e di lecci, si fosse aggiunta a quelle già esistenti. Una reazione selvosa pari, per dimensioni, a quella che accompagn nel Medioevo il crollo dell'Impero Romano e delle sue urbanizzazioni. Annidate nelle parti più inaccessibili del nostro territorio, alcune foreste relitte delle epoche glaciali, conservano il fascino dei boschi primigeni, con un corteggio di piante e di animali messi in pericolo dai cambiamenti climatici.

  • Ven 6

    L'antropocene, il richiamo della foresta — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 4

    Negli ultimi cinquanta anni la superficie forestale dell'Italia è aumentata di un buon dieci per cento, in pratica è come se una regione intera delle dimensioni della valle d'Aosta fatta di boschi di querce e di faggi, di pini e di lecci, si fosse aggiunta a quelle già esistenti. Una reazione selvosa pari, per dimensioni, a quella che accompagnò nel Medioevo il crollo dell'Impero Romano e delle sue urbanizzazioni. Annidate nelle parti più inaccessibili del nostro territorio, alcune foreste relitte delle epoche glaciali, conservano il fascino dei boschi primigeni, con un corteggio di piante e di animali messi in pericolo dai cambiamenti climatici.

  • Ven 6

    Wild Italy — Wild Italy

    Una serie di documentari, realizzati con le tecniche digitali più avanzate, in full HD da Francesco Petretti, l'impiego di riprese subacquee e soprattutto un grande investimento di tempo e di conoscenze biologiche sulla flora e sulla fauna, descrivono "il cuore selvaggio" dell'Italia, dal Nord alle isole del canale di Sicilia, rivelando fatti straordinari come la sopravvivenza di orsi e lupi a un'ora di auto dalle grandi città e la coabitazione di animali rari e minacciati con le attività umane tradizionali.

  • Ven 6

    L'antropocene: Il Far West d'Italia — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 5

    Scenografia d'elezione per molti film western negli anni Sessanta e Settanta, i monti della Tolfa, un compresorio collinare di boschi di querce e pascoli di asfodeli alle spalle della costa tirrenica a Nord di Roma, conserva solitudini e spazi propri di altre epoche. Qui regnano molti signori della vita selvatica, dai lupi al gatto selvatico, dal cinghiale all'istrice, ma il simbolo è sicuramente l'aquila dei serpenti, un maestoso rapace specializzato nella cattura dei serpenti più grandi e pericolosi.

  • Sab 7

    L'antropocene: Il Far West d'Italia — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 5

    Scenografia d'elezione per molti film western negli anni Sessanta e Settanta, i monti della Tolfa, un compresorio collinare di boschi di querce e pascoli di asfodeli alle spalle della costa tirrenica a Nord di Roma, conserva solitudini e spazi propri di altre epoche. Qui regnano molti signori della vita selvatica, dai lupi al gatto selvatico, dal cinghiale all'istrice, ma il simbolo è sicuramente l'aquila dei serpenti, un maestoso rapace specializzato nella cattura dei serpenti più grandi e pericolosi.

  • Sab 7

    L'antropocene La conquista della città — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 6

    Cinghiali nelle strade delle metropoli, piccoli aironi che piovono dai pini nei giardini pubblici, gabbiani che attaccano gli uomini, milioni di storni che prendono possesso dei viali alberati si uniscono agli inquilini di sempre delle città, ratti, passeri e colombi, portando un arricchimento incredibile della biodiversità e scatenando una serie di inarrestabili conflitti con gli Umani. Le città diventano quindi laboratori dell'evoluzione accelerata, i luoghi privilegiati dove le spinte adattative costringono piante e animali a sfoggiare un repertorio sempre nuovo di soluzioni e di adattamenti, alcuni decisamente stravaganti e sorprendenti.

  • Sab 7

    L'antropocene La conquista della città — Wild Italy

    Stagione 7 Episodio 6

    Cinghiali nelle strade delle metropoli, piccoli aironi che piovono dai pini nei giardini pubblici, gabbiani che attaccano gli uomini, milioni di storni che prendono possesso dei viali alberati si uniscono agli inquilini di sempre delle città, ratti, passeri e colombi, portando un arricchimento incredibile della biodiversità e scatenando una serie di inarrestabili conflitti con gli Umani. Le città diventano quindi laboratori dell'evoluzione accelerata, i luoghi privilegiati dove le spinte adattative costringono piante e animali a sfoggiare un repertorio sempre nuovo di soluzioni e di adattamenti, alcuni decisamente stravaganti e sorprendenti.

  • Ven 13

    Wild Italy — Wild Italy

    Una serie di documentari, realizzati con le tecniche digitali più avanzate, in full HD da Francesco Petretti, l'impiego di riprese subacquee e soprattutto un grande investimento di tempo e di conoscenze biologiche sulla flora e sulla fauna, descrivono "il cuore selvaggio" dell'Italia, dal Nord alle isole del canale di Sicilia, rivelando fatti straordinari come la sopravvivenza di orsi e lupi a un'ora di auto dalle grandi città e la coabitazione di animali rari e minacciati con le attività umane tradizionali.