Controlla quando va in onda il programma 1942: Italia in guerra: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.
1942: Italia in guerra andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
Dal balcone di Palazzo Venezia il Duce annuncia al popolo che "Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia". Ma come si era arrivati a quella scellerata decisione? Il racconto inizia nel maggio 1939, con la firma a Berlino del Patto d'Acciaio tra l'Italia e la Germania di Hitler: Mussolini fa una decisa scelta di campo. Ma, contrariamente alle assicurazioni tedesche, per cui la guerra non sarebbe scoppiata prima di 3-4 anni, il 1° settembre 1939 Hitler attacca la Polonia: inizia la Seconda Guerra mondiale. L'Italia, non sentendosi pronta militarmente, dichiara la propria "non belligeranza". Attraverso documenti diplomatici del Ministero degli Affari Esteri, testimonianze e diari dei protagonisti, in particolare quello del Ministro degli Esteri Galeazzo Ciano, seguiamo gli eventi di quei mesi, durante i quali Mussolini è ancora incerto se intervenire o meno nel conflitto. Una fattore preoccupa principalmente il Duce, lo stato di impreparazione militare dell'Italia. Il racconto si svolge attraverso gli importanti contributi degli storici Umberto Gentiloni, Antonio Varsori, Nicola Labanca e Lutz Klinkhammer, le riprese dei luoghi che hanno fatto da sfondo agli eventi di quel drammatico anno e i preziosi repertori delle Teche Rai.
Dal balcone di Palazzo Venezia il Duce annuncia al popolo che "Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia". Ma come si era arrivati a quella scellerata decisione? Il racconto inizia nel maggio 1939, con la firma a Berlino del Patto d'Acciaio tra l'Italia e la Germania di Hitler: Mussolini fa una decisa scelta di campo. Ma, contrariamente alle assicurazioni tedesche, per cui la guerra non sarebbe scoppiata prima di 3-4 anni, il 1° settembre 1939 Hitler attacca la Polonia: inizia la Seconda Guerra mondiale. L'Italia, non sentendosi pronta militarmente, dichiara la propria "non belligeranza". Attraverso documenti diplomatici del Ministero degli Affari Esteri, testimonianze e diari dei protagonisti, in particolare quello del Ministro degli Esteri Galeazzo Ciano, seguiamo gli eventi di quei mesi, durante i quali Mussolini è ancora incerto se intervenire o meno nel conflitto. Una fattore preoccupa principalmente il Duce, lo stato di impreparazione militare dell'Italia. Il racconto si svolge attraverso gli importanti contributi degli storici Umberto Gentiloni, Antonio Varsori, Nicola Labanca e Lutz Klinkhammer, le riprese dei luoghi che hanno fatto da sfondo agli eventi di quel drammatico anno e i preziosi repertori delle Teche Rai.
Nell'estate del 1942 le armate del Terzo Reich lanciano una nuova grande offensiva sul fronte orientale. L'obiettivo principale è il Caucaso, per strappare all'Unione Sovietica le sue ricche risorse petrolifere e arrestarne quindi lo sforzo militare. Lo scopo secondario è invece una rapida avanzata verso i bacini dei fiumi Don e Volga e la conquista di Stalingrado. Mussolini chiede a Hitler di poter incrementare il contingente italiano. Il 9 luglio viene costituita l'8ª Armata, detta anche ARMIR, Armata italiana in Russia, comandata dal generale Italo Gariboldi. Grazie agli interventi degli storici Umberto Gentiloni e Maria Teresa Giusti ripercorriamo la ripresa delle operazioni militari sul fronte orientale nella primavera del 1942, le vicende drammatiche dell'ARMIR, la decisiva battaglia di Stalingrado e i bombardamenti, sempre più intensi, condotti dagli anglo-americani sulle città italiane. Fulvio Poli, Generale di Brigata dell'Esercito Italiano, racconta i combattimenti nei quali vengono coinvolti i soldati italiani. Il Generale Basilio Di Martino, Capo del Corpo del Genio dell'Aeronautica Militare, ci parla invece della componente aerea italiana sul fronte orientale. Mentre Federica Onelli, dall'Archivio del Ministero degli Esteri, ci mostra alcuni documenti originali. Attraverso le pagine dei diari, Nicola Maranesi ci riporta le testimonianze dei soldati che hanno partecipato alla guerra contro l'Unione Sovietica. Infine, la straordinaria testimonianza di Ugo Balzari, uno degli ultimi reduci della tragica campagna di Russia.
Nell'estate del 1942 le armate del Terzo Reich lanciano una nuova grande offensiva sul fronte orientale. L'obiettivo principale è il Caucaso, per strappare all'Unione Sovietica le sue ricche risorse petrolifere e arrestarne quindi lo sforzo militare. Lo scopo secondario è invece una rapida avanzata verso i bacini dei fiumi Don e Volga e la conquista di Stalingrado. Mussolini chiede a Hitler di poter incrementare il contingente italiano. Il 9 luglio viene costituita l'8ª Armata, detta anche ARMIR, Armata italiana in Russia, comandata dal generale Italo Gariboldi. Grazie agli interventi degli storici Umberto Gentiloni e Maria Teresa Giusti ripercorriamo la ripresa delle operazioni militari sul fronte orientale nella primavera del 1942, le vicende drammatiche dell'ARMIR, la decisiva battaglia di Stalingrado e i bombardamenti, sempre più intensi, condotti dagli anglo-americani sulle città italiane. Fulvio Poli, Generale di Brigata dell'Esercito Italiano, racconta i combattimenti nei quali vengono coinvolti i soldati italiani. Il Generale Basilio Di Martino, Capo del Corpo del Genio dell'Aeronautica Militare, ci parla invece della componente aerea italiana sul fronte orientale. Mentre Federica Onelli, dall'Archivio del Ministero degli Esteri, ci mostra alcuni documenti originali. Attraverso le pagine dei diari, Nicola Maranesi ci riporta le testimonianze dei soldati che hanno partecipato alla guerra contro l'Unione Sovietica. Infine, la straordinaria testimonianza di Ugo Balzari, uno degli ultimi reduci della tragica campagna di Russia.