Progetto Scienza Newton

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Fossili per la scienza Stagione 1 · Episodio 12

Lunedì 23 Marzo Rai Scuola (57)

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Programmazione Progetto Scienza Newton: prossimi orari in TV

Progetto Scienza Newton andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):

  • Dom 22

    Fossili per la scienza — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 12

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 12): Fossili per la scienza - Resti naturali di organismi vissuti milioni di anni fa e conservati nei sedimenti geologici: sono i fossili. Per scop - rire come e perché si studiano i fossili, Davide Coero Borga intraprende un viaggio in tre regioni del Nord Italia per raccogliere i contributi scientifici di alcuni protagonisti di questa storia. A Trieste, a partire da resti fossili, il geologo Flavio Bacchia e il tecnico Paolo Cinquemani si dedicano alle preparazioni paleontologiche di dinosauri. Al Muse di Trento, il paleontologo Massimo Bernardi, mostra il "tesoro paleontologico" conservato nei magazzini museali. A Bolca, in provincia di Verona, a mostrare la ricchezza di pesci, piante e altri organismi fossili rinvenuti nei giacimenti della zona, sono Luca Giusberti, micropaleontologo dell'Università di Padova, Rita Deiana, geofisica direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca per i Beni Culturali, Guido Roghi, paleobotanico dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Massimo Cerato, cavatore e preparatore di fossili. All'interno del Museo paleontologico e preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo - Verona, c'è un'altra squadra dell'Università di Padova, quella formata dal paleontologo Pietro Calzoni, dal geologo Matteo Massironi, e dagli esperti in metodi iperspettrali, Rita Chirico e Bruno Casarotto. Il viaggio nel modo dei fossili prosegue con Elena Ghezzo, paleontologa della Ca' Foscari - Università di Venezia, esperta nella caccia a singoli fossili in zone remote del mondo con la tecnologia satellitare, e termina in Trentino, presso il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, dove il geologo Riccardo Tomasoni svela il laboratorio a cielo aperto per lo studio dei fossili: le nostre Dolomiti. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Lun 23

    Rischio Desertificazione — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 11

    La desertificazione è un fenomeno che riguarda il suolo: la fertilità, la biodiversità, la produttività. Circa il 20% del territorio italiano rischia di diventare incoltivabile, in Sicilia il rischio arriva oltre il 70%. In un viaggio tra Catania, Trapani e Messina, incontriamo: il geobotanico dell'Università di Catania, Vincenzo Piccione che illustra le cause e gli effetti della desertificazione; Giuseppe Giaimi, Dirigente Forestale, che si è occupato di un vasto rimboschimento nell'area dei Monti Peloritani; Alessandro Crisafulli, botanico dell'Università di Messina, che studia i boschi e la loro biodiversità; il botanico Rosario Schicchi, con il quale visitiamo il Parco delle Madonie, esempio di efficace risposta alla desertificazione. Ma le soluzioni e gli interventi contro il rischio desertificazione passano anche attraverso l'azione di singoli e di intere comunità, come quella che, grazie a Renato Carella, Presidente di un'associazione di volontariato ambientale, si batte per riportare alla vita il bosco di Santo Pietro, nella provincia di Catania. Mentre, sulla spiaggia di Custonaci, con Gianluigi Pirrera, esperto di ingegneria naturalistica, conosciamo i vantaggi di un intervento di ripristino di un'area desertificata. Per l'agricoltura, la microbiologa Paola Quatrini, dell'Università di Palermo, e l'agricoltore Massimiliano Solano, a Camporeale, illustrano un importante progetto europeo di risposta ai cambiamenti climatici: Life Desert Adapt. Con Carmelo Nicotra, Direttore della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di Caltagirone, scopriamo come il grano possa essere una risposta al depauperamento del territorio. E, infine, con Rachele Castro, analista ambientale dell'IRSSAT CNR e dell'Università di Catania, capiamo come la lotta alla desertificazione si possa affrontare anche con l'ausilio di nuove tecnologie e con la matematica.

  • Lun 23

    La scienza per i beni culturali — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 8

    Progetto Scienza 2023 Newton - p. 08 - La scienza per i beni culturali - Davide Coero Borga si trova in Sicilia alla scoperta delle tecnologie applicate ai beni culturali. Il primo appuntamento è al Teatro - greco romano di Taormina, con la squadra del fisico Sebastiano D¿Amico per scoprire che cos¿è il rischio antropico nei beni culturali. Il viaggio continua a Casalvecchio Siculo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò, studiata dal punto di vista della fisica ambientale grazie alla valutazione del rischio radiologico legato ai materiali da costruzione, portata avanti dal fisico Francesco Caridi e da Simona Mancini. Nel 1908 Messina è stata colpita da un forte sisma e ancora oggi i beni della città sono oggetto di indagini di tipo sismico da parte del mondo scientifico: alla torre del Campanile del Complesso del Duomo, i ricercatori del Dipartimento di Scienze geologiche e biologiche dell'Università di Catania studiano vibrazioni e oscillazioni, come spiega il geofisico Francesco Panzera. Tra gli eventi estremi che possono minacciare un bene ci sono le alluvioni. Il mondo della scienza è attento al rischio idrogeologico, come si può capire in un'area archeologica di Messina, dove si trovano i resti del Convento Santa Maria di Gesù Superiore e dove risiederebbe la presunta tomba del celebre pittore Antonello da Messina: a occuparsi in prima linea delle analisi c'è Giovanni Randazzo, geomorfologo dell'Università di Messina. Altra tappa del viaggio è Tindari dove Davide incontra la fisica Valentina Venuti del Dipartimento di Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra dell'Università di Messina che coordina le indagini per conoscere in dettaglio la composizione delle tessere dei mosaici del sito. Altri mosaici antichi si trovano a Piazza Armerina, nella Villa Romana del Casale. L'archeologo Paolo Barresi dell'Università Kore di Enna racconta la storia e le indagini in questa lussuosa villa romana. - Davide Coero Borga ci accompagna lungo un percorso fatto di luoghi unici, persone preparate e appassionate e di un metodo, quello scientifico, che sta alla base del lavoro dei ricercatori di tutto il mondo.

  • Lun 23

    La scienza per i beni culturali — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 8

    Progetto Scienza 2023 Newton - p. 08 - La scienza per i beni culturali - Davide Coero Borga si trova in Sicilia alla scoperta delle tecnologie applicate ai beni culturali. Il primo appuntamento è al Teatro - greco romano di Taormina, con la squadra del fisico Sebastiano D¿Amico per scoprire che cos¿è il rischio antropico nei beni culturali. Il viaggio continua a Casalvecchio Siculo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò, studiata dal punto di vista della fisica ambientale grazie alla valutazione del rischio radiologico legato ai materiali da costruzione, portata avanti dal fisico Francesco Caridi e da Simona Mancini. Nel 1908 Messina è stata colpita da un forte sisma e ancora oggi i beni della città sono oggetto di indagini di tipo sismico da parte del mondo scientifico: alla torre del Campanile del Complesso del Duomo, i ricercatori del Dipartimento di Scienze geologiche e biologiche dell'Università di Catania studiano vibrazioni e oscillazioni, come spiega il geofisico Francesco Panzera. Tra gli eventi estremi che possono minacciare un bene ci sono le alluvioni. Il mondo della scienza è attento al rischio idrogeologico, come si può capire in un'area archeologica di Messina, dove si trovano i resti del Convento Santa Maria di Gesù Superiore e dove risiederebbe la presunta tomba del celebre pittore Antonello da Messina: a occuparsi in prima linea delle analisi c'è Giovanni Randazzo, geomorfologo dell'Università di Messina. Altra tappa del viaggio è Tindari dove Davide incontra la fisica Valentina Venuti del Dipartimento di Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra dell'Università di Messina che coordina le indagini per conoscere in dettaglio la composizione delle tessere dei mosaici del sito. Altri mosaici antichi si trovano a Piazza Armerina, nella Villa Romana del Casale. L'archeologo Paolo Barresi dell'Università Kore di Enna racconta la storia e le indagini in questa lussuosa villa romana. - Davide Coero Borga ci accompagna lungo un percorso fatto di luoghi unici, persone preparate e appassionate e di un metodo, quello scientifico, che sta alla base del lavoro dei ricercatori di tutto il mondo.

  • Mar 24

    La memoria del ghiaccio — Progetto Scienza Newton

    In questa puntata parliamo del futuro dei ghiacciai e della loro "memoria". Nel ghiaccio è racchiusa la storia del mondo, i suoi strati sono come pagine di un libro antico che gli scienziati sono in grado di interpretare per ricostruire l'evoluzione climatica e ambientale del nostro passato più remoto. I ghiacciai sono considerati la voce del pianeta, perderli significherebbe ritrovarsi senza memoria. Tutelare i ghiacciai è dunque la nostra missione, soprattutto di fronte a scenari sempre meno confortanti del loro stato di salute. Li chiamano infatti "i grandi malati della Terra", queste montagne di ghiaccio che in tutto il mondo si stanno ritirando a una velocità senza precedenti: gli esperti hanno stimato che la Terra stia perdendo ogni anno oltre 1000 miliardi di tonnellate di ghiaccio, cioè 7000 volte il consumo annuale di acqua di una città grande e popolosa come Parigi. L'emergenza dei ghiacci è la più grande sfida che ci troviamo ad affrontare. Da questa esigenza nasce "Ice Memory", il progetto internazionale che vede come capofila Italia e Francia, patrocinato dall'UNESCO, che ha tra i fondatori italiani il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università Ca' Foscari di Venezia. Con l'obiettivo di raccogliere, conservare e salvare per le future generazioni i campioni di ghiaccio dei ghiacciai a rischio scomparsa, gli scienziati della Fondazione Ice Memory hanno concluso la campagna di ricerche condotta su cinque ghiacciai. Insieme a Jacopo Gabrieli e Fabrizio de Blasi, ricercatori del team dell'Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Ca' Foscari di Venezia, ripercorriamo le missioni sul Grand Combin, al confine tra Svizzera e Italia (2020), sul Monte Rosa, al Colle Gnifetti (2021), sul Gran Sasso, al Calderone (2022), alle isole Svalbard (aprile 2023) e, infine, di nuovo sul Monte Rosa, al Colle del Lys (ottobre 2023).

  • Mer 25

    Fossili per la scienza — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 12

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 12): Fossili per la scienza - Resti naturali di organismi vissuti milioni di anni fa e conservati nei sedimenti geologici: sono i fossili. Per scop - rire come e perché si studiano i fossili, Davide Coero Borga intraprende un viaggio in tre regioni del Nord Italia per raccogliere i contributi scientifici di alcuni protagonisti di questa storia. A Trieste, a partire da resti fossili, il geologo Flavio Bacchia e il tecnico Paolo Cinquemani si dedicano alle preparazioni paleontologiche di dinosauri. Al Muse di Trento, il paleontologo Massimo Bernardi, mostra il "tesoro paleontologico" conservato nei magazzini museali. A Bolca, in provincia di Verona, a mostrare la ricchezza di pesci, piante e altri organismi fossili rinvenuti nei giacimenti della zona, sono Luca Giusberti, micropaleontologo dell'Università di Padova, Rita Deiana, geofisica direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca per i Beni Culturali, Guido Roghi, paleobotanico dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Massimo Cerato, cavatore e preparatore di fossili. All'interno del Museo paleontologico e preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo - Verona, c'è un'altra squadra dell'Università di Padova, quella formata dal paleontologo Pietro Calzoni, dal geologo Matteo Massironi, e dagli esperti in metodi iperspettrali, Rita Chirico e Bruno Casarotto. Il viaggio nel modo dei fossili prosegue con Elena Ghezzo, paleontologa della Ca' Foscari - Università di Venezia, esperta nella caccia a singoli fossili in zone remote del mondo con la tecnologia satellitare, e termina in Trentino, presso il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, dove il geologo Riccardo Tomasoni svela il laboratorio a cielo aperto per lo studio dei fossili: le nostre Dolomiti. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Gio 26

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Newton è un programma di approfondimento e informazione scientifica. Newton prosegue la sua missione di divulgazione della scienza con un nuovo format che in ogni puntata tematica descrive ciò che sappiamo e le novità dal mondo della ricerca. Condotto dal divulgatore scientifico Davide Coero Borga, il programma ci guida alla scoperta di argomenti a volte complessi raccontati in modo semplice e avvincente. 

  • Gio 26

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 14): Il CNR per l'ambiente e il clima - Negli ultimi decenni l'umanità si trova a fare i conti con i danni provocati dal cambiamento climatico e la - conseguente necessità di salvaguardare l'ambiente in cui viviamo. Gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati in prima linea in questa battaglia epocale. In Italia, il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande e multidisciplinare Ente di ricerca italiano che ha da poco ha compiuto i suoi primi cento anni, lo sta facendo attraverso le ricerche portate avanti all'interno di alcuni dei suoi Istituti. Davide Coero Borga, dalla nave oceanografica Gaia Blu ci conduce alla scoperta di alcuni dei progetti di ricerca del CNR su clima e ambiente. Attraverso la testimonianza della sua Presidente, la fisica Maria Chiara Carrozza, conosciamo la missione del Consiglio Nazionale delle Ricerche: di oggi e per il futuro. Ricerche che ci portano in giro per l'Italia e anche per il mondo. Nella sede dell'ISMAR di Ancona, si studiano con strumentazione acustica gli organismi marini a rischio, mentre all'IRBIM di Messina, i ricercatori stanno analizzando dei particolari laghi sottomarini. In Antartide il CNR fa ricerca sul clima nelle due basi italiane Mario Zucchelli e Concordia, mentre sul Monte Canin, nelle Alpi Giulie, l'Istituto di Scienze Polari del CNR controlla i piccoli ghiacciai alpini ancora attivi. All'ISAC si studiano le piogge, partendo dall'analisi sulla singola goccia fino agli eventi precipitativi catturati da sofisticati strumenti scientifici, e sul Monte Cimone, il maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale e dell'Emilia-Romagna, infine, l'Osservatorio Climatico "Ottavio Vittori" dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera, è molto attivo sullo studio degli agenti che causano l'inquinamento atmosferico. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Ven 27

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2022 Newton - p.13 - Cavalcando l'onda gravitazionale - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga che ci aiuta a capire meglio ciò - che sappiamo e ci porta a scoprire le novità dal mondo della ricerca. In questa puntata parliamo di onde gravitazionali, le increspature dello spaziotempo previste dalla teoria di Einstein più di cento anni fa e osservate per la prima volta nel 2015. Perché sono così importanti e come sono diventate un vero e proprio strumento di ricerca, una specie di macchina del tempo per studiare l'universo e l'universo bambino, fin dai suoi primi vagiti? Ce lo racconta l'astrofisica Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute. Andremo poi a sbirciare come funziona l'interferometro Virgo, lo strumento europeo per rilevare le onde gravitazionali con sede a Cascina, in provincia di Pisa, e cercheremo di comprendere come strumenti tecnologici come questo si siano evoluti di pari passo con la scienza grazie a un'ospite d'eccezione: la scrittrice Licia Troisi dai Laboratori Nazionali Infn di Frascati. Getteremo infine uno sguardo sulle prospettive dell'astronomia gravitazionale con Massimo Carpinelli, futuro direttore dell'Osservatorio gravitazionale europeo assieme all'astrofisica Viola Sordini, ricercatrice presso il CNRS, in collegamento dalla Francia, e all'ingegnere Giuseppe Cataldo, che lavora alla NASA per il telescopio James Webb, collegato invece dagli Stati Uniti. - un programma di Davide Coero Borga, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Silvia Bencivelli, Giuseppe Cembalo, Pierluigi Pantini, Alberto Polimanti, a cura di Eleonora Ottaviani, Caterina Mazzuoli, progetto a cura di Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga

  • Ven 27

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo (p. 05) - I numeri di Fibonacci - Davide Coero Borga ci accompagna lungo un percorso fatto di luoghi unici, persone preparate e appassionate e di un metod - o, quello scientifico, che sta alla base del lavoro dei ricercatori di tutto il mondo. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Dom 29

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 12): Fossili per la scienza - Resti naturali di organismi vissuti milioni di anni fa e conservati nei sedimenti geologici: sono i fossili. Per scop - rire come e perché si studiano i fossili, Davide Coero Borga intraprende un viaggio in tre regioni del Nord Italia per raccogliere i contributi scientifici di alcuni protagonisti di questa storia. A Trieste, a partire da resti fossili, il geologo Flavio Bacchia e il tecnico Paolo Cinquemani si dedicano alle preparazioni paleontologiche di dinosauri. Al Muse di Trento, il paleontologo Massimo Bernardi, mostra il "tesoro paleontologico" conservato nei magazzini museali. A Bolca, in provincia di Verona, a mostrare la ricchezza di pesci, piante e altri organismi fossili rinvenuti nei giacimenti della zona, sono Luca Giusberti, micropaleontologo dell'Università di Padova, Rita Deiana, geofisica direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca per i Beni Culturali, Guido Roghi, paleobotanico dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Massimo Cerato, cavatore e preparatore di fossili. All'interno del Museo paleontologico e preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo - Verona, c'è un'altra squadra dell'Università di Padova, quella formata dal paleontologo Pietro Calzoni, dal geologo Matteo Massironi, e dagli esperti in metodi iperspettrali, Rita Chirico e Bruno Casarotto. Il viaggio nel modo dei fossili prosegue con Elena Ghezzo, paleontologa della Ca' Foscari - Università di Venezia, esperta nella caccia a singoli fossili in zone remote del mondo con la tecnologia satellitare, e termina in Trentino, presso il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, dove il geologo Riccardo Tomasoni svela il laboratorio a cielo aperto per lo studio dei fossili: le nostre Dolomiti. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga