Progetto Scienza Newton

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Un volo nel futuro Stagione 1 · Episodio 19

Lunedì 22 Giugno Rai Scuola (57)

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Programmazione Progetto Scienza Newton: prossimi orari in TV

Progetto Scienza Newton andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):

  • Lun 22

    Un volo nel futuro — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 19

    Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga che ci aiuta a capire meglio ciò che sappiamo e ci porta a scoprire le novità dal mondo della ricerca. In questa puntata parliamo di volo umano ed in particolare cerchiamo di scoprire come sarà il futuro dell'aviazione civile. Giuseppe Sala, Direttore del Dipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali del Politecnico di Milano ci spiega come saranno gli aeroporti di domani e cosa ci riserva il futuro per quanto riguarda aerei e spazioplani. All'aeroporto di Galatina in Puglia scopriamo come i piloti del 61mo stormo dell'aeronautica militare si addestrano al volo sul simulatore T346, e come la realtà virtuale possa anche aiutare i manutentori del 10mo reparto manutenzione velivoli. All'Ospedale Bambino Gesù di Roma con Andrea Onetti Muda, direttore del Dipartimento Medicina Diagnostica e di Laboratorio, e all'aeroporto di Fiumicino con Paola Castagna, responsabile Normative Intelligence Unmanned Systems di Leonardo, scopriamo come si possono utilizzare i droni per il trasporto di farmaci, campioni biologici e materiale biomedicale in genere. Marco Lovèra, Professore di Advanced Aerospace Control al Politecnico di Milano, e corresponsabile scientifico dell'osservatorio sui Droni del Politecnico di Milano, fa poi il punto su quali siano gli scenari aperti e le future possibilità nell'utilizzo dei droni, per il trasporto di merci e persone. Umberto Saetti, che insegna dinamica e controllo di elicotteri e dinamica del volo all'Università del Maryland negli Stati Uniti, e Carmela Tripaldi, ingegnere che dirige il settore ricerca e sviluppo nuove tecnologie dell'aerospazio dell'Enac, l'ente che regola l'aviazione civile, ci aprono una finestra su un futuro popolato di droni e nuovi velivoli che percorreranno delle nuove strade segnate nel cielo, le aerovie.

  • Lun 22

    Luci della ricerca — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 16

    In questa puntata parliamo di luce e di come la luce sia diventata un potente strumento di indagine scientifica. Fra colori e lunghezze d'onda invisibili all'occhio umano, quante volte ci siamo messi sulle tracce della luce? Ce lo spiega una fisica che di luce si occupa in modo non convenzionale fra percezione visiva e opere d'arte: Elisabetta Baldanzi, dell'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Al Museo Galileo di Firenze, con il curatore delle collezioni Giorgio Strano, vediamo poi come la luce, da oggetto di studio, sia diventata lo strumento per osservare l'universo e il mondo microscopico. A Trieste, presso i laboratori scientifici di Elettra Sincrotrone, con Lisa Vaccari, chimica e coordinatrice delle linee di luce, e Claudio Masciovecchio, fisico e responsabile di Fermi, scopriamo altri generi di luce, quella di sincrotrone e quella laser a elettroni liberi, che permettono in modi diversi di esplorare la struttura della materia. Con il fisico dell'Istituto Italiano di Tecnologia e dell'Università di Genova, Alberto Diaspro, approfondiamo poi gli scenari aperti da scienza e ricerca, mentre con il fisico Antonio Ereditato, professore emerito dell'Università di Berna, ma anche visiting professor all'Università di Yale negli Stati Uniti, e Mario Agio, ricercatore presso il laboratorio di nano-ottica dell'Università di Siegen in Germania, sempre rimanendo nel campo delle applicazioni della luce nella ricerca, ci parlano di nano-ottica quantistica, nano spettroscopia, acceleratori di particelle, luce muonica e luce neutrinica.

  • Mar 23

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 14): Il CNR per l'ambiente e il clima - Negli ultimi decenni l'umanità si trova a fare i conti con i danni provocati dal cambiamento climatico e la - conseguente necessità di salvaguardare l'ambiente in cui viviamo. Gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati in prima linea in questa battaglia epocale. In Italia, il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande e multidisciplinare Ente di ricerca italiano che ha da poco ha compiuto i suoi primi cento anni, lo sta facendo attraverso le ricerche portate avanti all'interno di alcuni dei suoi Istituti. Davide Coero Borga, dalla nave oceanografica Gaia Blu ci conduce alla scoperta di alcuni dei progetti di ricerca del CNR su clima e ambiente. Attraverso la testimonianza della sua Presidente, la fisica Maria Chiara Carrozza, conosciamo la missione del Consiglio Nazionale delle Ricerche: di oggi e per il futuro. Ricerche che ci portano in giro per l'Italia e anche per il mondo. Nella sede dell'ISMAR di Ancona, si studiano con strumentazione acustica gli organismi marini a rischio, mentre all'IRBIM di Messina, i ricercatori stanno analizzando dei particolari laghi sottomarini. In Antartide il CNR fa ricerca sul clima nelle due basi italiane Mario Zucchelli e Concordia, mentre sul Monte Canin, nelle Alpi Giulie, l'Istituto di Scienze Polari del CNR controlla i piccoli ghiacciai alpini ancora attivi. All'ISAC si studiano le piogge, partendo dall'analisi sulla singola goccia fino agli eventi precipitativi catturati da sofisticati strumenti scientifici, e sul Monte Cimone, il maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale e dell'Emilia-Romagna, infine, l'Osservatorio Climatico "Ottavio Vittori" dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera, è molto attivo sullo studio degli agenti che causano l'inquinamento atmosferico. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Mer 24

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - p. 11 - Rischio desertificazione - Circa il 20% del territorio italiano rischia di diventare incoltivabile, in Sicilia il rischio arriva oltre il 70%. In un viaggio tra Catan - ia, Trapani e Messina, incontriamo: il geobotanico dell'Università di Catania, Vincenzo Piccione che illustra le cause e gli effetti della desertificazione; Giuseppe Giaimi, Dirigente Forestale, che si è occupato di un vasto rimboschimento nell'area dei Monti Peloritani; Alessandro Crisafulli, botanico dell'Università di Messina, che studia i boschi e la loro biodiversità; il botanico Rosario Schicchi, con il quale visitiamo il Parco delle Madonie, esempio di efficace risposta alla desertificazione. Ma le soluzioni e gli interventi contro il rischio desertificazione passano anche attraverso l'azione di singoli e di intere comunità, come quella che, grazie a Renato Carella, Presidente di un'associazione di volontariato ambientale, si batte per riportare alla vita il bosco di Santo Pietro, nella provincia di Catania. Mentre, sulla spiaggia di Custonaci, con Gianluigi Pirrera, esperto di ingegneria naturalistica, conosciamo i vantaggi di un intervento di ripristino di un'area desertificata. Per l'agricoltura, la microbiologa Paola Quatrini, dell'Università di Palermo, e l'agricoltore Massimiliano Solano, a Camporeale, illustrano un importante progetto europeo di risposta ai cambiamenti climatici: Life Desert Adapt. Con Carmelo Nicotra, Direttore della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di Caltagirone, scopriamo come il grano possa essere una risposta al depauperamento del territorio. E, infine, con Rachele Castro, analista ambientale dell'IRSSAT CNR e dell'Università di Catania, capiamo come la lotta alla desertificazione si possa affrontare anche con l'ausilio di nuove tecnologie e con la matematica. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Gio 25

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Newton è un programma di approfondimento e informazione scientifica. Newton prosegue la sua missione di divulgazione della scienza con un nuovo format che in ogni puntata tematica descrive ciò che sappiamo e le novità dal mondo della ricerca. Condotto dal divulgatore scientifico Davide Coero Borga, il programma ci guida alla scoperta di argomenti a volte complessi raccontati in modo semplice e avvincente. 

  • Gio 25

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 14): Il CNR per l'ambiente e il clima - Negli ultimi decenni l'umanità si trova a fare i conti con i danni provocati dal cambiamento climatico e la - conseguente necessità di salvaguardare l'ambiente in cui viviamo. Gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati in prima linea in questa battaglia epocale. In Italia, il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande e multidisciplinare Ente di ricerca italiano che ha da poco ha compiuto i suoi primi cento anni, lo sta facendo attraverso le ricerche portate avanti all'interno di alcuni dei suoi Istituti. Davide Coero Borga, dalla nave oceanografica Gaia Blu ci conduce alla scoperta di alcuni dei progetti di ricerca del CNR su clima e ambiente. Attraverso la testimonianza della sua Presidente, la fisica Maria Chiara Carrozza, conosciamo la missione del Consiglio Nazionale delle Ricerche: di oggi e per il futuro. Ricerche che ci portano in giro per l'Italia e anche per il mondo. Nella sede dell'ISMAR di Ancona, si studiano con strumentazione acustica gli organismi marini a rischio, mentre all'IRBIM di Messina, i ricercatori stanno analizzando dei particolari laghi sottomarini. In Antartide il CNR fa ricerca sul clima nelle due basi italiane Mario Zucchelli e Concordia, mentre sul Monte Canin, nelle Alpi Giulie, l'Istituto di Scienze Polari del CNR controlla i piccoli ghiacciai alpini ancora attivi. All'ISAC si studiano le piogge, partendo dall'analisi sulla singola goccia fino agli eventi precipitativi catturati da sofisticati strumenti scientifici, e sul Monte Cimone, il maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale e dell'Emilia-Romagna, infine, l'Osservatorio Climatico "Ottavio Vittori" dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera, è molto attivo sullo studio degli agenti che causano l'inquinamento atmosferico. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Ven 26

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2022 Newton - p.13 - Cavalcando l'onda gravitazionale - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga che ci aiuta a capire meglio ciò - che sappiamo e ci porta a scoprire le novità dal mondo della ricerca. In questa puntata parliamo di onde gravitazionali, le increspature dello spaziotempo previste dalla teoria di Einstein più di cento anni fa e osservate per la prima volta nel 2015. Perché sono così importanti e come sono diventate un vero e proprio strumento di ricerca, una specie di macchina del tempo per studiare l'universo e l'universo bambino, fin dai suoi primi vagiti? Ce lo racconta l'astrofisica Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute. Andremo poi a sbirciare come funziona l'interferometro Virgo, lo strumento europeo per rilevare le onde gravitazionali con sede a Cascina, in provincia di Pisa, e cercheremo di comprendere come strumenti tecnologici come questo si siano evoluti di pari passo con la scienza grazie a un'ospite d'eccezione: la scrittrice Licia Troisi dai Laboratori Nazionali Infn di Frascati. Getteremo infine uno sguardo sulle prospettive dell'astronomia gravitazionale con Massimo Carpinelli, futuro direttore dell'Osservatorio gravitazionale europeo assieme all'astrofisica Viola Sordini, ricercatrice presso il CNRS, in collegamento dalla Francia, e all'ingegnere Giuseppe Cataldo, che lavora alla NASA per il telescopio James Webb, collegato invece dagli Stati Uniti. - un programma di Davide Coero Borga, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Silvia Bencivelli, Giuseppe Cembalo, Pierluigi Pantini, Alberto Polimanti, a cura di Eleonora Ottaviani, Caterina Mazzuoli, progetto a cura di Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga

  • Ven 26

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo (p. 05) - I numeri di Fibonacci - Davide Coero Borga ci accompagna lungo un percorso fatto di luoghi unici, persone preparate e appassionate e di un metod - o, quello scientifico, che sta alla base del lavoro dei ricercatori di tutto il mondo. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Dom 28

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 12): Fossili per la scienza - Resti naturali di organismi vissuti milioni di anni fa e conservati nei sedimenti geologici: sono i fossili. Per scop - rire come e perché si studiano i fossili, Davide Coero Borga intraprende un viaggio in tre regioni del Nord Italia per raccogliere i contributi scientifici di alcuni protagonisti di questa storia. A Trieste, a partire da resti fossili, il geologo Flavio Bacchia e il tecnico Paolo Cinquemani si dedicano alle preparazioni paleontologiche di dinosauri. Al Muse di Trento, il paleontologo Massimo Bernardi, mostra il "tesoro paleontologico" conservato nei magazzini museali. A Bolca, in provincia di Verona, a mostrare la ricchezza di pesci, piante e altri organismi fossili rinvenuti nei giacimenti della zona, sono Luca Giusberti, micropaleontologo dell'Università di Padova, Rita Deiana, geofisica direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca per i Beni Culturali, Guido Roghi, paleobotanico dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Massimo Cerato, cavatore e preparatore di fossili. All'interno del Museo paleontologico e preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo - Verona, c'è un'altra squadra dell'Università di Padova, quella formata dal paleontologo Pietro Calzoni, dal geologo Matteo Massironi, e dagli esperti in metodi iperspettrali, Rita Chirico e Bruno Casarotto. Il viaggio nel modo dei fossili prosegue con Elena Ghezzo, paleontologa della Ca' Foscari - Università di Venezia, esperta nella caccia a singoli fossili in zone remote del mondo con la tecnologia satellitare, e termina in Trentino, presso il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, dove il geologo Riccardo Tomasoni svela il laboratorio a cielo aperto per lo studio dei fossili: le nostre Dolomiti. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga

  • Lun 29

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2022 "Newton - p.09 - Le ragioni del sonno" - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga che ci aiuta a capire meglio ci che sappiam - o e ci porta a scoprire le novità dal mondo della ricerca. In questa puntata parliamo del sonno: uno stato di sospensione della vigilanza comune a tutte le forme di vita superiore, ma ognuna con proprie modalità. Leonida Fusani, Direttore dell'Istituto di Etologia Konrad Lorenz di Vienna ci aiuta a fare chiarezza sul sonno degli animali. Ramona Viterbi e Caterina Ferrari, biologhe del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ci mostrano invece come le marmotte riascano a superare i rigidi inverni alpini. Spostandoci in ambito umano, al centro di cura del sonno dell'Ospedale Bellaria di Bologna, Fabio Pizza ci spiega come vengono trattate le parasonnie. Luigi De Gennaro, di Sapianza Università di Roma, assieme a Luigi Ferini Strambi dell'ospedale San Raffaele di Milano, e Giuseppe Plazzi dell'Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, due dei centri di ricerca sul sonno più importanti a livello europeo, fanno il punto su quali siano gli sviluppi attuali della ricerca sui disturbi del sonno umano. -

  • Lun 29

    Newton: Quello che sappiamo — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2023 Newton - p. 11 - Rischio desertificazione - Circa il 20% del territorio italiano rischia di diventare incoltivabile, in Sicilia il rischio arriva oltre il 70%. In un viaggio tra Catan - ia, Trapani e Messina, incontriamo: il geobotanico dell'Università di Catania, Vincenzo Piccione che illustra le cause e gli effetti della desertificazione; Giuseppe Giaimi, Dirigente Forestale, che si è occupato di un vasto rimboschimento nell'area dei Monti Peloritani; Alessandro Crisafulli, botanico dell'Università di Messina, che studia i boschi e la loro biodiversità; il botanico Rosario Schicchi, con il quale visitiamo il Parco delle Madonie, esempio di efficace risposta alla desertificazione. Ma le soluzioni e gli interventi contro il rischio desertificazione passano anche attraverso l'azione di singoli e di intere comunità, come quella che, grazie a Renato Carella, Presidente di un'associazione di volontariato ambientale, si batte per riportare alla vita il bosco di Santo Pietro, nella provincia di Catania. Mentre, sulla spiaggia di Custonaci, con Gianluigi Pirrera, esperto di ingegneria naturalistica, conosciamo i vantaggi di un intervento di ripristino di un'area desertificata. Per l'agricoltura, la microbiologa Paola Quatrini, dell'Università di Palermo, e l'agricoltore Massimiliano Solano, a Camporeale, illustrano un importante progetto europeo di risposta ai cambiamenti climatici: Life Desert Adapt. Con Carmelo Nicotra, Direttore della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di Caltagirone, scopriamo come il grano possa essere una risposta al depauperamento del territorio. E, infine, con Rachele Castro, analista ambientale dell'IRSSAT CNR e dell'Università di Catania, capiamo come la lotta alla desertificazione si possa affrontare anche con l'ausilio di nuove tecnologie e con la matematica. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga