Controlla quando va in onda il programma Un'epoca nuova: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.
Un'epoca nuova andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
Mastroianni e Sordi, la Vitti e la Loren, Gassman e Tognazzi, la Cardinale e la Sandrelli, grandi divi, grandi film e grandi successi. Fellini, Visconti, Antonioni, Sergio Leone e i giovani Bertolucci e Bellocchio, non c'e' mai stato e non ci sara' mai piu' un cinema italiano cosi' potente e popolare come negli anni 60. Mina e Giorgio Gaber, Gino Paoli e la Vanoni, twist, beat, cantautori, quarantacinque giri, chitarre elettriche, Morandi e la Pavone, Battisti e Patty Pravo, tutto e' pop nella musica italiana degli anni 60. Pasolini, Flaiano, Moravia e la Morante, grandi intellettuali, best seller per tutte le tasche e tutte le stagioni, Calvino e la Ginzburg, gli italiani leggono, si informano, e i libri entrano nelle case. Dario Fo', Ronconi, Carmelo Bene, i giovani scoprono il teatro che non e' mai stato cosi' pop. E anche nel mondo dell'arte arriva la pop art. Insomma, la cultura negli anni 60 e' tutta pop.
Negli anni in cui il benessere si diffonde e l'istruzione apre nuove porte, una generazione irrompe sulla scena con la forza di un'onda che non vuole più arretrare. È la stagione della contestazione: giovani che chiedono diritti, libertà, uguaglianza; che sfidano la guerra, l'autoritarismo, le convenzioni. Dalle proteste contro la guerra in Vietnam all'America dei diritti civili, dalle battaglie per l'obiezione di coscienza ai nuovi fermenti culturali, prende forma un clima che, nel '68, esploderà nelle università e nelle piazze. In questi anni la ribellione non è più solo protesta: diventa linguaggio, stile di vita, identità collettiva. È un tumulto di idealismi, musica, poesia, slogan e speranze che attraversa oceani e generazioni. In Italia, questo fermento culmina nella tragica ferita di Piazza Fontana, segnando la fine dell'innocenza e l'inizio di una nuova, complessa epoca. Gli storici Paolo Pombeni e Patrizia Gabrielli ci accompagnano in questo percorso, insieme a Guido Damini, " al bar della storia".
Negli anni in cui il benessere si diffonde e l'istruzione apre nuove porte, una generazione irrompe sulla scena con la forza di un'onda che non vuole più arretrare. È la stagione della contestazione: giovani che chiedono diritti, libertà, uguaglianza; che sfidano la guerra, l'autoritarismo, le convenzioni. Dalle proteste contro la guerra in Vietnam all'America dei diritti civili, dalle battaglie per l'obiezione di coscienza ai nuovi fermenti culturali, prende forma un clima che, nel '68, esploderà nelle università e nelle piazze. In questi anni la ribellione non è più solo protesta: diventa linguaggio, stile di vita, identità collettiva. È un tumulto di idealismi, musica, poesia, slogan e speranze che attraversa oceani e generazioni. In Italia, questo fermento culmina nella tragica ferita di Piazza Fontana, segnando la fine dell'innocenza e l'inizio di una nuova, complessa epoca. Gli storici Paolo Pombeni e Patrizia Gabrielli ci accompagnano in questo percorso, insieme a Guido Damini, " al bar della storia".