Controlla quando va in onda il programma Memex: I luoghi della scienza: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.
Memex: I luoghi della scienza andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
Progetto Scienza 2022 I luoghi della Scienza - p. 04 - La ricerca con le navi oceanografiche - Un viaggio attraverso l'Italia della ricerca e della sperimentazione scientifica. Un racconto che evidenzia lo - stretto rapporto tra scienza e territorio e ci porta alla scoperta dei luoghi dove operano i ricercatori e degli ambienti naturali oggetto delle loro ricerche. Il racconto è affidato alla conduttrice Chiara Buratti che esplora i luoghi della scienza italiana svelandone l'orizzonte culturale e naturalistico, ma anche la passione per la scienza dei protagonisti dei più importanti progetti di ricerca. In questa puntata dedicata alle navi oceanografiche in Italia, andiamo in Friuli-Venezia Giulia, a Trieste, per salire a bordo della rompighiaccio "Laura Bassi" dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale e conoscere l'attività scientifica portata avanti durante le sue missioni. A raccontarci la storia di questa importante e unica imbarcazione e dei progetti di ricerca che ospita sono Franco Coren, Direttore Infrastrutture Navali dell'OGS, e alcuni ricercatori dell'OGS: l'oceanografo Manuel Bensi, il geologo marino Michele Rebesco e la glaciologa Florence Colleoni. Ci spostiamo poi in Liguria dove naviga la 'Alliance', la nave oceanografica del CMRE, l'unico centro di ricerca e sperimentazione marittima della NATO, che ha sede a La Spezia all'interno della base della Marina Militare Italiana. A bordo della nave oceanografica ci fanno conoscere gli strumenti e le attività il Comandante della Nave Alliance Pasquale Perrina (Marina Militare Italiana), l'Ufficiale di Staff Paolo Lombardi (NATO STO-CMRE), insieme all'oceanografo Sandro Carniel (Capo Divisione Ricerca NATO STO-CMRE) e all'ingegnere Alain Maguer (Capo Divisione Ingegneria NATO STO-CMRE). - Un programma di Federica De Maria, con la collaborazione di Giuseppe Cembalo, e Diego Garbati, a cura di Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Mario Ferrari, conduce Chiara Buratti
In questa puntata dedicata alla scienza in alta quota, andiamo in Val d'Aosta per scoprire cosa si studia all'Istituto scientifico Angelo Mosso, a 2.901 metri nel cuore del Monte Rosa. Lì vi è ospitato il Laboratorio Neve e Suoli alpini del'Università di Torino dedicato a progetti sul suolo in ambienti montani. Il nivologo e pedologo Michele Freppaz e la climatologa Elisa Palazzi, entrambi dell'Università di Torino, assieme alla guida alpina Arnoldo Welf delle Guide Alpine Valdostane, ci raccontano quali ricerche vi si portano avanti. Ancora più in alto, e precisamente a 3.480 metri, sul Plateau Rosa, proprio sul confine tra Italia e Svizzera di fronte al Cervino, hanno sede la stazione di ricerca Testa Grigia del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e una Stazione Meteorologica dell'Aeronautica Militare. Luoghi unici e privilegiati dove fare scienza, con numerosi progetti di ricerca attivi. Ce li raccontano Paolo Bonasoni, responsabile scientifico della Stazione Testa Grigia (ISAC-CNR), Eros Mariani, responsabile tecnico della Stazione Testa Grigia (CNR), Francesco Apadula, responsabile scientifico di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), Stefania Gilardoni, chimico dell'atmosfera (ISP-CNR), Silvia Vernetto, fisico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e Massimiliano Di Ruvo, capo stazione meteo Plateau Rosa dell'Aeronautica Militare Italiana.
Questo episodio è dedicato a Padova: la città da cui Galileo puntò per la prima volta il cannocchiale verso il cielo, è ancora un territorio di fervente attività scientifica. Per scoprire come l'eredità del grande scienziato è stata raccolta, visiteremo alcuni tra i più importanti siti di ricerca della zona. Andremo all'INFN, al Consorzio RFX, al Museo di storia della Fisica, al'Orto Botanico e agli istituti del CNR ICMATE (Istituto Chimica della Materia condensata e di Tecnologie per l'Energia), FMNLab, IGI (Istituto Gas Ionizzati).
In questa puntata dedicata alla scienza in alta quota, andiamo in Val d'Aosta per scoprire cosa si studia all'Istituto scientifico Angelo Mosso, a 2.901 metri nel cuore del Monte Rosa. Lì vi è ospitato il Laboratorio Neve e Suoli alpini del'Università di Torino dedicato a progetti sul suolo in ambienti montani. Il nivologo e pedologo Michele Freppaz e la climatologa Elisa Palazzi, entrambi dell'Università di Torino, assieme alla guida alpina Arnoldo Welf delle Guide Alpine Valdostane, ci raccontano quali ricerche vi si portano avanti. Ancora più in alto, e precisamente a 3.480 metri, sul Plateau Rosa, proprio sul confine tra Italia e Svizzera di fronte al Cervino, hanno sede la stazione di ricerca Testa Grigia del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e una Stazione Meteorologica dell'Aeronautica Militare. Luoghi unici e privilegiati dove fare scienza, con numerosi progetti di ricerca attivi. Ce li raccontano Paolo Bonasoni, responsabile scientifico della Stazione Testa Grigia (ISAC-CNR), Eros Mariani, responsabile tecnico della Stazione Testa Grigia (CNR), Francesco Apadula, responsabile scientifico di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), Stefania Gilardoni, chimico dell'atmosfera (ISP-CNR), Silvia Vernetto, fisico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e Massimiliano Di Ruvo, capo stazione meteo Plateau Rosa dell'Aeronautica Militare Italiana.
In questa puntata dedicata alla scienza in alta quota, andiamo in Val d'Aosta per scoprire cosa si studia all'Istituto scientifico Angelo Mosso, a 2.901 metri nel cuore del Monte Rosa. Lì vi è ospitato il Laboratorio Neve e Suoli alpini del'Università di Torino dedicato a progetti sul suolo in ambienti montani. Il nivologo e pedologo Michele Freppaz e la climatologa Elisa Palazzi, entrambi dell'Università di Torino, assieme alla guida alpina Arnoldo Welf delle Guide Alpine Valdostane, ci raccontano quali ricerche vi si portano avanti. Ancora più in alto, e precisamente a 3.480 metri, sul Plateau Rosa, proprio sul confine tra Italia e Svizzera di fronte al Cervino, hanno sede la stazione di ricerca Testa Grigia del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e una Stazione Meteorologica dell'Aeronautica Militare. Luoghi unici e privilegiati dove fare scienza, con numerosi progetti di ricerca attivi. Ce li raccontano Paolo Bonasoni, responsabile scientifico della Stazione Testa Grigia (ISAC-CNR), Eros Mariani, responsabile tecnico della Stazione Testa Grigia (CNR), Francesco Apadula, responsabile scientifico di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), Stefania Gilardoni, chimico dell'atmosfera (ISP-CNR), Silvia Vernetto, fisico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e Massimiliano Di Ruvo, capo stazione meteo Plateau Rosa dell'Aeronautica Militare Italiana.
I luoghi della scienza è un diario di viaggio alla scoperta dell'Italia della ricerca e della sperimentazione scientifica. Ogni puntata racconta il rapporto di un territorio con la scienza da diversi punti di vista: i luoghi della ricerca in senso stretto, innanzitutto, ma anche la sedimentazione delle radici culturali, degli orizzonti storici e di quelli naturalistici. Il racconto è affidato alla conduttrice Chiara Buratti che esplora i luoghi della ricerca incontrandone i protagonisti, e svela l'orizzonte culturale e naturalistico, attraversando i luoghi che ne testimoniano il rapporto con la scienza e la tecnologia. In questa puntata dedicata a Milano, si parte dal Cenacolo, luogo simbolo dell'arte leonardesca da pochissimo diventato centro di ricerca del CNR, per poi toccare la Bicocca, la più giovane università Milanese, il Politecnico e il suo PoliFab, lo IEO di Veronesi, il centro Mario Negri con il professor Silvio Garattini, l'Istituto Italiano di Tecnologia, per finire con il racconto delle ricerche presso l'oasi del WWF di Vanzago.
La puntata di oggi è dedicata alla zona dei Campi Flegrei, un supervulcano composto da più di settanta crateri, la cui attività è sottoposta a monitoraggio costante. Racconteremo questo territorio dal punto di vista della ricerca scientifica e degli eventi vulcanici che ne hanno modificato la storia. Vedremo la città sommersa di Baia, la solfatara di Pozzuoli, conosceremo le attività dell'INGV, del CREA, dell'Oasi WWF del Cratere degli Astroni, dell'Università Federico II di Napoli e degli Isituti del CNR, ISSM, IAMC, e IREA.
Memex - I luoghi della scienza è il diario di un viaggio attraverso l'Italia della ricerca. La conduttrice Chiara Buratti ci porta ad esplorare i centri di ricerca del Paese, incontrando i protagonisti e raccontando il rapporto tra territorio e scienza: un rapporto profondo, che affonda le sue radici nelle caratteristiche naturali, storiche e culturali di ogni luogo. La puntata di oggi è dedicata alla zona dei Campi Flegrei, un supervulcano composto da più di settanta crateri, la cui attività è sottoposta a monitoraggio costante. Racconteremo questo territorio dal punto di vista della ricerca scientifica e degli eventi vulcanici che ne hanno modificato la storia. Vedremo la città sommersa di Baia, la solfatara di Pozzuoli, conosceremo le attività dell'INGV, del CREA, dell'Oasi WWF del Cratere degli Astroni, dell'Università Federico II di Napoli e degli Isituti del CNR, ISSM, IAMC, e IREA.
Memex I luoghi della scienza - Castelli romani - Memex - I luoghi della scienza è un diario di viaggio alla scoperta dell'Italia della ricerca e della sperimentazione scientifica. Ogni puntata racconta il - rapporto di un territorio con la scienza da diversi punti di vista: i luoghi della ricerca in senso stretto, innanzitutto, ma anche la sedimentazione delle radici culturali, degli orizzonti storici e di quelli naturalistici. Il racconto è affidato alla conduttrice Chiara Buratti che esplora i luoghi della ricerca incontrandone i protagonisti, e svela l'orizzonte culturale e naturalistico, attraversando i luoghi che ne testimoniano il rapporto con la scienza e la tecnologia. Questa puntata è dedicata ad un'area caratterizzata da un'elevata concentrazione di istituti di ricerca, quella dei Castelli romani, a pochi chilometri da Roma, con centri di eccellenza come quelli dell'Esa Esrin e dell'Infn a Frascati, dell'Inail a Monte Porzio Catone, oppure il Museo geofisico dell'Ingv a Rocca di Papa o lo storico osservatorio della Specola Vaticana a Castel Gandolfo. - un programma di Diego Garbati, Francesco Linguiti, Pino Roggero - a cura di Francesca Maria Pinto - testi di Massimo Bongiorno - regia di Mario Ferrari - conduce Chiara Buratti
Memex Memex - I luoghi della scienza - Puntata 13: Salento - Memex - I luoghi della scienza è il diario di un viaggio attraverso l'Italia della ricerca. La conduttrice Chiara Buratti ci porta ad esplorare - i centri di ricerca del Paese, incontrando i protagonisti e raccontando il rapporto tra territorio e scienza: un rapporto profondo, che affonda le sue radici nelle caratteristiche naturali, storiche e culturali di ogni luogo. In questa puntata si parla del Salento, il 'tacco d'Italia'. Una regione che partendo dal suo straordinario patrimonio artistico e naturale sta mettendo la scienza al centro del suo sguardo verso il futuro. Scopriremo realtà straordinarie, come l'Istituto di nanotecnologie del CNR da poco inaugurato a Lecce, dove lavorano circa 200 ricercatori; o il supercalcolatore del CMCC, il Centro mediterraneo sui cambiamenti climatici; o i rilevatori di raggi cosmici progettati e costruiti in Salento dall'INFN, l'Istituto nazionale di Fisica nucleare, per grandi esperimenti internazionali dall'altra parte del mondo; o, ancora, un grande acceleratore di particelle utilizzato per datazioni da record al radiocarbonio. - Un programma di Diego Garbati, Francesco Linguiti, Pino Roggero - a cura di Francesca Maria Pinto - testi di Massimo Bongiorno - regia di Giuseppe Cembalo - conduce Chiara Buratti
Memex I luoghi della scienza - Puntata 20: Torino - I luoghi della scienza è il diario di un viaggio attraverso l'Italia della ricerca. La conduttrice Chiara Buratti ci porta ad esplorare i centri di ricer - ca del Paese, incontrando i protagonisti e raccontando il rapporto tra territorio e scienza: un rapporto profondo, che affonda le sue radici nelle caratteristiche naturali, storiche e culturali di ogni luogo. Questa puntata è dedicata a Torino. Visiteremo l'Osservatorio Astronomico di Pino Torinese, dove si parlerà di esopianeti e della possibilità che ospitino una qualche forma di vita; l'Incubatore di Start up del Politecnico, dove è in costruzione un "drone agricoltore"; l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove affronteremo il tema della miniaturizzazione dei dispositivi elettronici ; l'Istituto di Chimica dell'Università e il Centro Antidoping della Regione Piemonte, dove si parlerà di Smart Drug; l'istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, dove i ricercatori ci mostreranno alcune inaspettate possibilità di applicazione dei materiali magnetici. - Un programma di Diego Garbati, Francesco Linguiti, Pino Roggero - a cura di Francesca Maria Pinto - regia di Silvia Di Fonso - conduce Chiara Buratti