Progetto Scienza Newton

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La natura dei cristalli Stagione 3 · Episodio 4

Domenica 8 Febbraio Rai Scuola (57)

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Programmazione Progetto Scienza Newton: prossimi orari in TV

Progetto Scienza Newton andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):

  • Dom 8

    La natura dei cristalli — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 4

    In questa puntata parliamo di cristalli, di quelli perfettamente formati, dai colori e dai riflessi che tanto ammiriamo, ma anche di minerali cristallini, la quasi totalità di quelli che ci circondano, la cui struttura cristallina è visibile solo con la microscopia a raggi X. Ci accompagna in questo viaggio Cristian Biagioni, mineralogista dell'università di Pisa. Le forme dei cristalli hanno sempre ispirato gli uomini e a volte anche spaventato: Anna pancaldi racconta di come il gesuita Athanasius Kircher, l'uomo più sapiente della sua epoca, si occupò di strani cristalli a forma di croci, eruttate dal Vesuvio nel 1660 e che atterrirono la popolazione. Per vedere come si cerca e si tratta un cristallo siamo stati in una vecchia miniera di fluorite in provincia di Bergamo in compagnia di Federico Pezzotta e Marco Lorenzoni, due tra i più famosi cercatori di cristalli al mondo. Ma i cristalli sono meravigliosi anche visti al microscopio, come si evince dalla vicenda di "Fiocco di neve" Bentley, un uomo che nei primi anni del secolo scorso ha fotografato migliaia di cristalli di neve per concludere che non ne esistono due uguali. Ma vedere i cristalli al microscopio ci può permettere anche di affrontare problemi di tutt'altra natura: all'Istituto di Cristallografia del CNR di Bari attraverso i cristalli si studiano soluzioni a problemi quali le epidemie, il riciclo dei materiali e la transizione energetica.

  • Dom 8

    Un pianeta magnetico — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 6

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.06 - Un pianeta magnetico - In questa puntata parliamo del geomagnetismo, del magnetismo terrestre. La Terra è un'enorme calamita con un proprio campo magnetico e con due p - oli magnetici, a nord e a sud. Ne vediamo gli effetti quando il cielo boreale o australe si illumina con gli splendidi colori dell'aurora, ma il campo magnetico terrestre ha soprattutto un ruolo fondamentale per la difesa della vita sulla Terra. Di questo parliamo con Paola De Michelis, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ci spiega anche le cause per cui il campo magnetico terrestre si modifica nel tempo e nello spazio, nonché il modo in cui i poli magnetici si muovono e si invertono. Anna Pancaldi ci racconta la storia dello strumento che per primo ha sfruttato il campo magnetico terrestre: la bussola. Aldo Winkler e gli altri ricercatori dell'Ingv di Roma ci spiegano invece cosa sia il paleomagnetismo e come si pu indagare il campo magnetico del passato. Attraverso ricerche analoghe è anche possibile datare manufatti antichi (in questo caso si parla di archeomagnetismo), come fa la ricercatrice Claudia Principe dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa. Ma il campo geomagnetico serve anche agli animali migratori, che lo sfruttano per orientarsi nel mondo. È quel che ci racconta Anna Pancaldi tramite l'esempio di un piccolo uccello, molto noto e amato: il pettirosso. - n programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Dom 8

    Cervello, dove abita la coscienza — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 8

    "Newton" è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata Davide Coero Borga ospita Marcello Massimini, neurofisiologo del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Università di Milano Statale. Assieme ci accompagnano in un lungo viaggio nel mondo del cervello, ripercorrendo l'evoluzione della conoscenza da Cartesio alle ultime ricerche nel campo delle neuroscienze, alla ricerca del segreto che ci rende coscienti e se mai anche le macchine potranno esserlo. A Rovereto, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara dell'Università degli Studi di Trento, cerca invece tracce di coscienza anche negli animali. Luca Perri ci racconta l'assegnazione degli Ig-nobel in campo neuroscientifico, premi che vengono conferiti alle ricerche apparentemente più assurde.

  • Lun 9

    Un pianeta magnetico — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 6

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.06 - Un pianeta magnetico - In questa puntata parliamo del geomagnetismo, del magnetismo terrestre. La Terra è un'enorme calamita con un proprio campo magnetico e con due p - oli magnetici, a nord e a sud. Ne vediamo gli effetti quando il cielo boreale o australe si illumina con gli splendidi colori dell'aurora, ma il campo magnetico terrestre ha soprattutto un ruolo fondamentale per la difesa della vita sulla Terra. Di questo parliamo con Paola De Michelis, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ci spiega anche le cause per cui il campo magnetico terrestre si modifica nel tempo e nello spazio, nonché il modo in cui i poli magnetici si muovono e si invertono. Anna Pancaldi ci racconta la storia dello strumento che per primo ha sfruttato il campo magnetico terrestre: la bussola. Aldo Winkler e gli altri ricercatori dell'Ingv di Roma ci spiegano invece cosa sia il paleomagnetismo e come si pu indagare il campo magnetico del passato. Attraverso ricerche analoghe è anche possibile datare manufatti antichi (in questo caso si parla di archeomagnetismo), come fa la ricercatrice Claudia Principe dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa. Ma il campo geomagnetico serve anche agli animali migratori, che lo sfruttano per orientarsi nel mondo. È quel che ci racconta Anna Pancaldi tramite l'esempio di un piccolo uccello, molto noto e amato: il pettirosso. - n programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Lun 9

    La scienza delle frane — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 5

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.05 - La scienza delle frane - In questa puntata parliamo di frane che, per definizione, corrispondono al movimento di roccia, detrito o terra lungo un versante sotto l'azio - ne della gravità. In Italia, le aree soggette a elevata criticità idrogeologica si estendono per quasi 30.000 chilometri quadrati: quasi il 10% del totale del territorio nazionale fra zone soggette a rischio frana e rischio di alluvione. Due frane su tre di tutta l'Europa sono state registrate proprio nel nostro paese. Ne parliamo con Laura Longoni, ingegnere ambientale e docente di geologia applicata al Politecnico di Milano, presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, esperta di monitoraggio delle frane. E in particolare, di trasporto solido: il movimento di detriti, sedimenti e altri materiali solidi trasportati dall'acqua durante eventi alluvionali, che rappresenta ancora oggi una grande sfida per gli scienziati delle frane. Per scoprire i fattori scatenanti di una frana, come la scienza delle frane applichi le nuove tecnologie allo studio di questi fenomeni e quanto possa rivelarsi utile l'intelligenza artificiale nella geologia applicata al territorio, abbiamo incontrato anche i protagonisti dell'ultimo "Forum Mondiale sulle Frane" che si è tenuto in Italia, a Firenze, nel novembre 2023. Abbiamo affrontato anche le grandi sfide del futuro sullo studio delle frane, per capire come prevenire e mitigare il rischio frana, come allertare la popolazione in tempo e che cosa resta ancora da scoprire. Infine, Anna Pancaldi ci racconta la storia della Buzza di Biasca, uno degli eventi naturali pi catastrofici del Rinascimento, che colpì il monte Crenone, nel Canton Ticino, in Svizzera, nel 1513. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Lun 9

    Le piante viste da vicino — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 2

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.02 - Le piante viste da vicino - In questa puntata parliamo di piante, di quell'immenso e silenzioso mondo che popola boschi, prati e giardini del nostro pianeta e senza di - cui anche la nostra vita non esisterebbe. L'Italia ha il primato europeo per la ricchezza vegetale, con oltre 8000 specie di fiori, piante e alberi, di cui circa 1700 endemiche, cioè presenti esclusivamente nel nostro territorio. Ne parliamo con il botanico Alfredo Di Filippo, docente all'Università della Tuscia di Viterbo, Explorer di National Geographic ma anche 'tree climber': si arrampica sugli alberi pi vecchi d'Europa per studiare le dinamiche di crescita delle piante. Anna Pancaldi ci racconta come lo scienziato inglese Robert Hooke, studiando le piante e osservando qualcosa di speciale in una sezione di sughero, abbia coniato il termine 'cellula'. A Parma, nelle sale del Palazzo del Governatore, Renato Bruni, e docente di Biologia Farmaceutica e direttore scientifico dell¿Orto Botanico dell'Università di Parma, ha curato una mostra scientifica che racconta invece sei secoli di rappresentazione visiva dello studio delle piante. Piante che resistono anche agli eventi pi estremi. Come quelle raccontate nella seconda storia di Anna Pancaldi: gli alberi sopravvissuti alla bomba atomica che colpì le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nel 1945, gli 'hibaku jumoku'. Ma le piante sono anche ottimi strumenti per la ricerca scientifica. Sulle dolomiti bellunesi, al Passo Giau, l'ecologo forestale Marco Carrer insieme alla sua squadra di ricercatori del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro forestali dell'Università di Padova conducono esperimenti sull'ecosistema alpino per studiare il cambiamento climatico grazie alle piante di ginepro. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Lun 9

    Cervello, un'evoluzione lunga una vita — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 9

    "Newton" è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata Davide Coero Borga ospita Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo all'Università di Padova. Assieme ci mostrano come il cervello sia un sistema che si sviluppa costantemente, un edificio in continua costruzione, i cui mattoni sono anche le emozioni e le esperienze che facciamo, soprattutto nei primi anni di vita. È in questo modo che ogni individuo viene forgiato nel profondo del proprio sé. Giacomo Rizzolatti, professore emerito in Fisiologia Umana presso la facoltà di Medicina dell'Università di Parma ci racconta come il gruppo da lui coordinato abbia portato nel 1992 alla scoperta dei neuroni specchio, che per la prima volta hanno dato una spiegazione fisiologica all'empatia. Pietro Greco, nella sua rubrica ci svela una truffa nel campo delle neuroscienze.

  • Mar 10

    La vita delle spiagge — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 3

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.03 - La vita delle spiagge - In questa puntata parliamo di spiagge, habitat ricchi di vita al confine tra terra e acqua. Le spiagge sono sistemi complessi e fragili, la cui - stessa esistenza è a rischio. Delle caratteristiche delle spiagge, della loro formazione, della morfologia e dei cambiamenti in atto, ci parla Filippo D'Ascola, ingegnere idraulico marittimo dell'ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ci descrive lo stato di salute delle nostre coste sabbiose, evidenziando quali siano le minacce e quali interventi di protezione si possano mettere in atto per rallentare o fermare il processo di erosione in atto. Anna Pancaldi ci svela la vita di un curioso abitante delle dune sabbiose, lavoratore instancabile e silenzioso, e come abbiamo scoperto l'effetto serra e le cause dell'attuale cambiamento climatico. Sulle spiagge della Sardegna con Marco Curini Galletti, zoologo dell'Università di Sassari, andiamo a conoscere degli organismi viventi davvero piccoli e preziosi, mentre con Giovanni De Falco, geologo marino della sede di Oristano dell'Istituto per lo Studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del CNR, vediamo da vicino da cosa sono composte le spiagge e come si differenziano tra loro. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Mar 10

    Archeoastronomia, un viaggio nel tempo — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 10

    In questa puntata Davide Coero Borga ospita Alessandra Pagliano, professoressa di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Insieme a loro viaggeremo nel tempo per scoprire le motivazioni astronomiche, religiose e matematiche alla base dei progetti di costruzione di monumenti ed edifici antichi, e come nel corso di migliaia di anni siano cambiati i metodi e le esigenze della misura dell'ora. Alessandra Pagliano si occupa attivamente dello studio e del restauro degli antichi orologi solari e della diffusione e preservazione della millenaria cultura gnomonica, oggi in fase di dispersione. Maria Teresa Crosta, ricercatrice dell'INAF di Torino, e Sandro Caranzano, archeologo, direttore del Centro Studi Herakles di Torino, raccontano invece come sono arrivati a scoprire la data di fondazione di Iulia Augusta Taurinorum, l'attuale Torino. Alessandra Celletti, matematica membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Meccanica Celeste e Astrodinamica, e professoressa di Fisica Matematica all'Università di Roma Tor Vergata, ci spiega le sfide da affrontare per calcolare la posizione degli astri nel cielo di milioni di anni fa. Perché la sinergia tra rilievi e proiezioni astronomiche ed architettoniche può portarci a scoperte impensabili sul nostro passato.

  • Mer 11

    La natura dei cristalli — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 4

    In questa puntata parliamo di cristalli, di quelli perfettamente formati, dai colori e dai riflessi che tanto ammiriamo, ma anche di minerali cristallini, la quasi totalità di quelli che ci circondano, la cui struttura cristallina è visibile solo con la microscopia a raggi X. Ci accompagna in questo viaggio Cristian Biagioni, mineralogista dell'università di Pisa. Le forme dei cristalli hanno sempre ispirato gli uomini e a volte anche spaventato: Anna pancaldi racconta di come il gesuita Athanasius Kircher, l'uomo più sapiente della sua epoca, si occupò di strani cristalli a forma di croci, eruttate dal Vesuvio nel 1660 e che atterrirono la popolazione. Per vedere come si cerca e si tratta un cristallo siamo stati in una vecchia miniera di fluorite in provincia di Bergamo in compagnia di Federico Pezzotta e Marco Lorenzoni, due tra i più famosi cercatori di cristalli al mondo. Ma i cristalli sono meravigliosi anche visti al microscopio, come si evince dalla vicenda di "Fiocco di neve" Bentley, un uomo che nei primi anni del secolo scorso ha fotografato migliaia di cristalli di neve per concludere che non ne esistono due uguali. Ma vedere i cristalli al microscopio ci può permettere anche di affrontare problemi di tutt'altra natura: all'Istituto di Cristallografia del CNR di Bari attraverso i cristalli si studiano soluzioni a problemi quali le epidemie, il riciclo dei materiali e la transizione energetica.

  • Mer 11

    Un pianeta magnetico — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 6

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.06 - Un pianeta magnetico - In questa puntata parliamo del geomagnetismo, del magnetismo terrestre. La Terra è un'enorme calamita con un proprio campo magnetico e con due p - oli magnetici, a nord e a sud. Ne vediamo gli effetti quando il cielo boreale o australe si illumina con gli splendidi colori dell'aurora, ma il campo magnetico terrestre ha soprattutto un ruolo fondamentale per la difesa della vita sulla Terra. Di questo parliamo con Paola De Michelis, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ci spiega anche le cause per cui il campo magnetico terrestre si modifica nel tempo e nello spazio, nonché il modo in cui i poli magnetici si muovono e si invertono. Anna Pancaldi ci racconta la storia dello strumento che per primo ha sfruttato il campo magnetico terrestre: la bussola. Aldo Winkler e gli altri ricercatori dell'Ingv di Roma ci spiegano invece cosa sia il paleomagnetismo e come si pu indagare il campo magnetico del passato. Attraverso ricerche analoghe è anche possibile datare manufatti antichi (in questo caso si parla di archeomagnetismo), come fa la ricercatrice Claudia Principe dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa. Ma il campo geomagnetico serve anche agli animali migratori, che lo sfruttano per orientarsi nel mondo. È quel che ci racconta Anna Pancaldi tramite l'esempio di un piccolo uccello, molto noto e amato: il pettirosso. - n programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Mer 11

    La vita delle spiagge — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 3

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.03 - La vita delle spiagge - In questa puntata parliamo di spiagge, habitat ricchi di vita al confine tra terra e acqua. Le spiagge sono sistemi complessi e fragili, la cui - stessa esistenza è a rischio. Delle caratteristiche delle spiagge, della loro formazione, della morfologia e dei cambiamenti in atto, ci parla Filippo D'Ascola, ingegnere idraulico marittimo dell'ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ci descrive lo stato di salute delle nostre coste sabbiose, evidenziando quali siano le minacce e quali interventi di protezione si possano mettere in atto per rallentare o fermare il processo di erosione in atto. Anna Pancaldi ci svela la vita di un curioso abitante delle dune sabbiose, lavoratore instancabile e silenzioso, e come abbiamo scoperto l'effetto serra e le cause dell'attuale cambiamento climatico. Sulle spiagge della Sardegna con Marco Curini Galletti, zoologo dell'Università di Sassari, andiamo a conoscere degli organismi viventi davvero piccoli e preziosi, mentre con Giovanni De Falco, geologo marino della sede di Oristano dell'Istituto per lo Studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del CNR, vediamo da vicino da cosa sono composte le spiagge e come si differenziano tra loro. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Mer 11

    Il tempo della cronobiologia — Progetto Scienza Newton

    Stagione 1 Episodio 11

    In questa puntata Davide Coero Borga ospita il medico e divulgatore Roberto Manfredini, professore ordinario di Medicina interna e direttore del Dipartimento di Scienze Mediche dell'Università degli Studi di Ferrara. Insieme a loro scopriamo cosa sono i ritmi circadiani, come impattano sulla nostra vita e sulla nostra salute, come gestire al meglio i turni di lavoro, e l'importanza dei ritmi circadiani anche per l'orario di assunzione e di massima efficacia dei farmaci. Da quando nel 2017 il Nobel per la medicina ha premiato gli studio pioneristici sulla cronobiologia, il campo della cronomedicina e delle cronoterapie si è rivelato tra i più promettenti per migliorare l'efficacia dei trattamenti medici e gettare nuova luce sui meccanismi biologici di base. Benedetto Grimaldi, ricercatore presso l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ci porta alla scoperta delle nuove cronoterapie tumorali e dei nuovi cronofarmaci in sperimentazione.

  • Gio 12

    La scienza delle frane — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 5

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.05 - La scienza delle frane - In questa puntata parliamo di frane che, per definizione, corrispondono al movimento di roccia, detrito o terra lungo un versante sotto l'azio - ne della gravità. In Italia, le aree soggette a elevata criticità idrogeologica si estendono per quasi 30.000 chilometri quadrati: quasi il 10% del totale del territorio nazionale fra zone soggette a rischio frana e rischio di alluvione. Due frane su tre di tutta l'Europa sono state registrate proprio nel nostro paese. Ne parliamo con Laura Longoni, ingegnere ambientale e docente di geologia applicata al Politecnico di Milano, presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, esperta di monitoraggio delle frane. E in particolare, di trasporto solido: il movimento di detriti, sedimenti e altri materiali solidi trasportati dall'acqua durante eventi alluvionali, che rappresenta ancora oggi una grande sfida per gli scienziati delle frane. Per scoprire i fattori scatenanti di una frana, come la scienza delle frane applichi le nuove tecnologie allo studio di questi fenomeni e quanto possa rivelarsi utile l'intelligenza artificiale nella geologia applicata al territorio, abbiamo incontrato anche i protagonisti dell'ultimo "Forum Mondiale sulle Frane" che si è tenuto in Italia, a Firenze, nel novembre 2023. Abbiamo affrontato anche le grandi sfide del futuro sullo studio delle frane, per capire come prevenire e mitigare il rischio frana, come allertare la popolazione in tempo e che cosa resta ancora da scoprire. Infine, Anna Pancaldi ci racconta la storia della Buzza di Biasca, uno degli eventi naturali pi catastrofici del Rinascimento, che colpì il monte Crenone, nel Canton Ticino, in Svizzera, nel 1513. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Gio 12

    Le piante viste da vicino — Progetto Scienza Newton

    Stagione 3 Episodio 2

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.02 - Le piante viste da vicino - In questa puntata parliamo di piante, di quell'immenso e silenzioso mondo che popola boschi, prati e giardini del nostro pianeta e senza di - cui anche la nostra vita non esisterebbe. L'Italia ha il primato europeo per la ricchezza vegetale, con oltre 8000 specie di fiori, piante e alberi, di cui circa 1700 endemiche, cioè presenti esclusivamente nel nostro territorio. Ne parliamo con il botanico Alfredo Di Filippo, docente all'Università della Tuscia di Viterbo, Explorer di National Geographic ma anche 'tree climber': si arrampica sugli alberi pi vecchi d'Europa per studiare le dinamiche di crescita delle piante. Anna Pancaldi ci racconta come lo scienziato inglese Robert Hooke, studiando le piante e osservando qualcosa di speciale in una sezione di sughero, abbia coniato il termine 'cellula'. A Parma, nelle sale del Palazzo del Governatore, Renato Bruni, e docente di Biologia Farmaceutica e direttore scientifico dell¿Orto Botanico dell'Università di Parma, ha curato una mostra scientifica che racconta invece sei secoli di rappresentazione visiva dello studio delle piante. Piante che resistono anche agli eventi pi estremi. Come quelle raccontate nella seconda storia di Anna Pancaldi: gli alberi sopravvissuti alla bomba atomica che colpì le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nel 1945, gli 'hibaku jumoku'. Ma le piante sono anche ottimi strumenti per la ricerca scientifica. Sulle dolomiti bellunesi, al Passo Giau, l'ecologo forestale Marco Carrer insieme alla sua squadra di ricercatori del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro forestali dell'Università di Padova conducono esperimenti sull'ecosistema alpino per studiare il cambiamento climatico grazie alle piante di ginepro. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Sab 14

    Newton — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.11 - Il tempo della frutta - In questa puntata parliamo di frutta, ad accompagnarci in questo racconto c'è l'agronomo Luca Nari della Fondazione per la ricerca, l'innovazio - ne e lo sviluppo tecnologico dell'agricoltura piemontese, che ci parla della specificità delle coltivazioni di frutta, sia dal punto di vista delle ultime tecniche bio-compatibili per combattere i parassiti e fertilizzare i terreni, sia riguardo le problematiche legate al cambiamento climatico. Uno dei frutti più diffusi e simbolici è la mela: Anna Pancaldi ci porta indietro nel tempo per ricostruirne l'antichissima storia della coltivazione, mentre gli agronomi Davide Nari e Valentina Roera, ci descrivono invece in che modo avviene la sperimentazione dei suoi nuovi ibridi, dal campo al laboratorio. Andiamo sempre alla ricerca di nuovi gusti, quando si tratta di frutta, così come ci racconta ancora Anna Pancaldi nel suo secondo intervento: un excursus che va dai romani ai giorni nostri. Mangiare frutta, quindi, ci piace dalla notte dei tempi, ma il suo consumo implica una pesante produzione di scarti. C'è chi, per , questi scarti cerca di utilizzarli in maniera virtuosa: è quel che si fa in un'azienda pugliese produttrice di olio, dove Vincenzo Lionetti, biologo di Sapienza Università di Roma, e Francesco Loprieno, agronomo, ci spiegano come ricavare biogas, fertilizzanti e fitofarmaci dagli scarti della lavorazione delle olive. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Sab 14

    Newton — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.10 - Sulle tracce dei veleni - In questa puntata parliamo di veleni, raccontando la storia della loro scoperta, gli studi sulla loro funzione nell'evoluzione delle specie, - e di come, sin dai tempi più antichi, esista la consapevolezza nell'uomo della loro pericolosità che è direttamente collegata al concetto di dose. La dose fa il veleno: la stessa sostanza pu essere micidiale o salvifica. Oggi i veleni non vengono solo dal mondo naturale ma sono spesso nascosti in prodotti di uso comune. Ne parliamo con Fabio Zampieri, docente di Storia della medicina presso il Dipartimento di Scienze cardio-toraco-vascolari e Sanità pubblica dell'Università di Padova. Parleremo di famosi avvelenamenti, come quello del filosofo Socrate che morì bevendo cicuta, ma anche di fiori e frutti apparentemente innocui che invece possono intossicarci e a volte ucciderci. Incontreremo ragni, serpenti, rospi e scorpioni e scopriremo come il loro veleno possa dare allucinazioni, paralizzare o essere letale per altri animali e per l'uomo. Mostreremo i pericoli noti dell'amianto, delle microplastiche e dei PFAS, ma anche quelli dei conservanti e degli additivi che ingeriamo insieme ai cibi di ogni giorno. Anna Pancaldi ci racconterà la storia del curaro, pianta misteriosa proveniente dal Nuovo Mondo, che un tempo uccideva i nemici ma che oggi viene usata come anestetico nelle sale operatorie, e quella di una tintura per ciglia, famosa negli anni Trenta del Novecento, che ha ucciso e reso cieca più di una donna. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Sab 14

    Newton — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza Newton Edu (pt. 24) I microrganismi del suolo - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata del ciclo dedicato alla microbiologia, - Davide Coero Borga e la microbiologa Annalisa Balloi, ci conducono alla scoperta dei microrganismi che sono presenti nel suolo. Con loro capiamo come batteri, virus, funghi e altri microrganismi siano strettamente connessi con la qualità del suolo e con il nutrimento di piante e animali, facendo anche un confronto tra i biofertilizzanti a base di microrganismi e i fertilizzanti chimici. Per farci vedere questi microrganismi al lavoro, Laura De Gara ed Elisa De Arcangelis, dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, effettuano un esperimento per capire quanto sia il contenuto proteico di alcune piante, dovuto proprio alla presenza di batteri, e all'Università di Milano La Statale, ed in particolare al Dipartimento Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione, l'Ambiente, Sara Borin racconta invece una ricerca che conducendo sul biorisanamento dei suoli con l'utilizzo di speciali batteri. - un programma di Diego Garbati, Francesco Linguiti, Pino Roggero, Davide Coero Borga con la collaborazione di Massimo Bongiorno, Giuseppe Cembalo, Federica De Maria, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Pierluigi Pantini, Alberto Polimanti, Nicoletta Piu, Giancarlo Russo a cura di Eleonora Ottaviani, Caterina Mazzuoli progetto a cura di Diego Garbati regia Alberto Polimanti conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

  • Dom 15

    Newton — Progetto Scienza Newton

    Progetto Scienza 2024 Newton - p.13 - C'era una volta il buio - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga che ci aiuta a capire meglio ci che sappia - mo e ci porta a scoprire le novità dal mondo della ricerca. In questa puntata con Patrizia Caraveo, astrofisica, già direttrice dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (IASF), parliamo di inquinamento luminoso, dei problemi che crea alla ricerca astronomica e agli ecosistemi. Con l'avvento della luce elettrica il cielo sulle nostre città è cambiato, oggi gli osservatori si sono spostati in zone buie e l'osservazione amatoriale del cielo è diventata molto problematica. Lo scopriamo a Monte Romano (VT) con Massimiliano Malerba, Paolo Zampolini e il gruppo Astrofili Galileo Galilei, che ci mostrano le meraviglie della notte stellata e le differenze con il cielo di città. Il primo ad accorgersi di tali differenze fu l'astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli che invece, proprio dal centro di Milano, era riuscito a mappare Marte. Anna Pancaldi ci racconta questa e la storia di René-Antoine Ferchault de Réaumur, il primo scienziato che nel '700 inizi lo studiare gli effetti delle luci artificiali sul comportamento degli insetti. L'eccessiva luce notturna ha dunque evidenti effetti su tutti gli esseri viventi, anche sugli ecosistemi costieri. A Castiglioncello (LI) incontriamo Elena Maggi, biologa marina dell'Università di Pisa, e il team di ricercatori impegnati, con il progetto AquaPlan, nello studio degli effetti della luce artificiale sui ricci di mare. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Elisabetta Marino, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi

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    Progetto Scienza Newton Edu (pt. 25) La cellula vegetale, mattone di vita - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata Davide Coero Borga ospita R - oberto Braglia, biologo, botanico, ricercatore e coordinatore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". Insieme a loro scopriamo come è fatta e come funziona una cellula vegetale, il primo mattone della vita evoluta sulla Terra. Anna Pancaldi racconta la storia del suo scopritore, Robert Hooke, e qualche dettaglio a proposito dei suoi "attriti" con Isaac Newton. All'Orto Botanico di Padova, Sebastiano Nigris, biologo e ricercatore all'Università della stessa città, spiega i segreti di uno dei processi fondamentali della cellula vegetale: la plasmolisi. Ancora a Padova, al dipartimento di Biologia dell'Università, i biologi Thomas Perissinotto e Giorgio Perin, illustrano alcune applicazioni utili all'uomo a partire dalle alghe vegetali: combustibili sostenibili, bioplastiche e altro ancora. - un programma di Diego Garbati, Francesco Linguiti, Pino Roggero, Davide Coero Borga con la collaborazione di Massimo Bongiorno, Giuseppe Cembalo, Federica De Maria, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Pierluigi Pantini, Alberto Polimanti, Nicoletta Piu, Giancarlo Russo a cura di Eleonora Ottaviani, Caterina Mazzuoli progetto a cura di Diego Garbati regia Alberto Polimanti conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi