Controlla quando va in onda il programma Progetto Scienza Newton: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.
Progetto Scienza Newton andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
In questa puntata parliamo di asteroidi: frammenti di corpi celesti alla deriva nello spazio interplanetario, fossili del Sistema solare vecchi più di 4 miliardi di anni e rimasti praticamente inalterati fino a oggi. Per fare chiarezza fra comete, meteore e meteoroidi in studio c'è Daria Guidetti, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e responsabile del progetto di difesa planetaria Sorvegliati Spaziali. Andiamo a caccia di meteoriti con Daniele Gardiol e la prima rete per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, in breve: Prisma. E di missioni spaziali che vogliono deviare il corso di asteroidi pericolosi ci parla un testimone d'eccezione: il fumettista Leo Ortolani. Per fare il punto su quali siano gli scenari aperti da scienza e tecnologia è ospite in studio Ettore Perozzi, fisico e planetologo dell'Agenzia Spaziale Italiana. In collegamento dagli Stati Uniti Federica Spoto, che al Minor Planet Center del Smithsonian Astrophysical Observatory certifica i "nuovi" asteroidi. Asteroidi che, se pericolosi, vengono attenzionati al Nasa Jet Propulsion Laboratory, dove lavora Davide Farnocchia.
"Newton" è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata Davide Coero Borga ospita Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo all'Università di Padova. Assieme ci mostrano come il cervello sia un sistema che si sviluppa costantemente, un edificio in continua costruzione, i cui mattoni sono anche le emozioni e le esperienze che facciamo, soprattutto nei primi anni di vita. È in questo modo che ogni individuo viene forgiato nel profondo del proprio sé. Giacomo Rizzolatti, professore emerito in Fisiologia Umana presso la facoltà di Medicina dell'Università di Parma ci racconta come il gruppo da lui coordinato abbia portato nel 1992 alla scoperta dei neuroni specchio, che per la prima volta hanno dato una spiegazione fisiologica all'empatia. Pietro Greco, nella sua rubrica ci svela una truffa nel campo delle neuroscienze.
In questa puntata parliamo di asteroidi: frammenti di corpi celesti alla deriva nello spazio interplanetario, fossili del Sistema solare vecchi più di 4 miliardi di anni e rimasti praticamente inalterati fino a oggi. Per fare chiarezza fra comete, meteore e meteoroidi in studio c'è Daria Guidetti, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e responsabile del progetto di difesa planetaria Sorvegliati Spaziali. Andiamo a caccia di meteoriti con Daniele Gardiol e la prima rete per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, in breve: Prisma. E di missioni spaziali che vogliono deviare il corso di asteroidi pericolosi ci parla un testimone d'eccezione: il fumettista Leo Ortolani. Per fare il punto su quali siano gli scenari aperti da scienza e tecnologia è ospite in studio Ettore Perozzi, fisico e planetologo dell'Agenzia Spaziale Italiana. In collegamento dagli Stati Uniti Federica Spoto, che al Minor Planet Center del Smithsonian Astrophysical Observatory certifica i "nuovi" asteroidi. Asteroidi che, se pericolosi, vengono attenzionati al Nasa Jet Propulsion Laboratory, dove lavora Davide Farnocchia.
In questa puntata Davide Coero Borga ospita Alessandra Pagliano, professoressa di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Insieme a loro viaggeremo nel tempo per scoprire le motivazioni astronomiche, religiose e matematiche alla base dei progetti di costruzione di monumenti ed edifici antichi, e come nel corso di migliaia di anni siano cambiati i metodi e le esigenze della misura dell'ora. Alessandra Pagliano si occupa attivamente dello studio e del restauro degli antichi orologi solari e della diffusione e preservazione della millenaria cultura gnomonica, oggi in fase di dispersione. Maria Teresa Crosta, ricercatrice dell'INAF di Torino, e Sandro Caranzano, archeologo, direttore del Centro Studi Herakles di Torino, raccontano invece come sono arrivati a scoprire la data di fondazione di Iulia Augusta Taurinorum, l'attuale Torino. Alessandra Celletti, matematica membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Meccanica Celeste e Astrodinamica, e professoressa di Fisica Matematica all'Università di Roma Tor Vergata, ci spiega le sfide da affrontare per calcolare la posizione degli astri nel cielo di milioni di anni fa. Perché la sinergia tra rilievi e proiezioni astronomiche ed architettoniche può portarci a scoperte impensabili sul nostro passato.
In questa puntata Davide Coero Borga ospita il medico e divulgatore Roberto Manfredini, professore ordinario di Medicina interna e direttore del Dipartimento di Scienze Mediche dell'Università degli Studi di Ferrara. Insieme a loro scopriamo cosa sono i ritmi circadiani, come impattano sulla nostra vita e sulla nostra salute, come gestire al meglio i turni di lavoro, e l'importanza dei ritmi circadiani anche per l'orario di assunzione e di massima efficacia dei farmaci. Da quando nel 2017 il Nobel per la medicina ha premiato gli studio pioneristici sulla cronobiologia, il campo della cronomedicina e delle cronoterapie si è rivelato tra i più promettenti per migliorare l'efficacia dei trattamenti medici e gettare nuova luce sui meccanismi biologici di base. Benedetto Grimaldi, ricercatore presso l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ci porta alla scoperta delle nuove cronoterapie tumorali e dei nuovi cronofarmaci in sperimentazione.
In questa puntata parliamo di asteroidi: frammenti di corpi celesti alla deriva nello spazio interplanetario, fossili del Sistema solare vecchi più di 4 miliardi di anni e rimasti praticamente inalterati fino a oggi. Per fare chiarezza fra comete, meteore e meteoroidi in studio c'è Daria Guidetti, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e responsabile del progetto di difesa planetaria Sorvegliati Spaziali. Andiamo a caccia di meteoriti con Daniele Gardiol e la prima rete per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, in breve: Prisma. E di missioni spaziali che vogliono deviare il corso di asteroidi pericolosi ci parla un testimone d'eccezione: il fumettista Leo Ortolani. Per fare il punto su quali siano gli scenari aperti da scienza e tecnologia è ospite in studio Ettore Perozzi, fisico e planetologo dell'Agenzia Spaziale Italiana. In collegamento dagli Stati Uniti Federica Spoto, che al Minor Planet Center del Smithsonian Astrophysical Observatory certifica i "nuovi" asteroidi. Asteroidi che, se pericolosi, vengono attenzionati al Nasa Jet Propulsion Laboratory, dove lavora Davide Farnocchia.
In questa puntata Davide Coero Borga ospita Ilaria Sesia, ricercatrice presso l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino. Insieme a loro ripercorriamo l'affascinante viaggio scientifico che ci ha portato dal pendolo di Galileo Galilei agli orologi atomici che scandiscono il tempo sui satelliti. Scopriamo come si misura il tempo, perché in alcune attività come la navigazione satellitare è necessaria una precisione dell'ordine dei miliardesimi di secondo e perché fino al 1700 erano così comuni i naufragi navali. A Nerviano, alle porte di Milano, visitiamo i laboratori che ospitano la linea di produzione degli orologi atomici che vengono inviati in orbita sui satelliti del sistema di posizionamento Galileo, il sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile sviluppato in Europa. Nel mondo di oggi le reti di comunicazione, i sistemi finanziari, le reti di trasporto, i sistemi automatici di navigazione, hanno tutti bisogno di un tempo preciso e certificato, ed a questo scopo la tecnologia ci permette oggi di avere orologi ultra precisi che perdono meno di un secondo ogni 10 miliardi di anni!
Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga. In questa puntata parliamo di gioco e della sua importanza dal punto di vista scientifico. Perché giochiamo? Perché, da zero a novantanove anni, ci piace confrontarci con gli altri o con noi stessi, in attività che potrebbero sembrare da perditempo? Da fermi o in movimento, seguendo regole precise o andando avanti in libertà: serve davvero a qualcosa giocare? Il pedagogista dell'Università di Roma Tre Fabio Bocci, ci spiega come mai il gioco serva ad educare, faccia diventare grandi e abbia molto a che fare con l'apprendimento, con il rapporto con gli altri e la costruzione della propria felicità. Con l'etologo e accademico dei Lincei Enrico Alleva, l'etologa dell'Istituto Superiore di Sanità Laura Ricceri e gli animali del Bioparco di Roma scopriamo invece come e perché il gioco degli animali sia sempre più interessante, anche per chi studia l'educazione dei cuccioli umani; mentre con Daniele Leonardis, ingegnere dell'Università Sant'Anna di Pisa, Federico Posteraro e Sara Albioni dell'Ospedale Versiliadi Camaiore mostriamo come e dove ingegneri e fisioterapisti usano i videogiochi con finalità curative. Con Emanuela Prato Previde, psicologa dell'Università di Milano La Statale che studia il gioco in una prospettiva comparata, tracciamo poi i caratteri generali del gioco in natura. Ma il gioco nasconde anche dei pericoli, ed è proprio di ludopatia che parla l'epidemiologa Sabrina Molinaro coordinatrice della rete europea Espad, la European School Survey on Alcohol and other Drugs. Mentre assieme a Matteo Merzagora, che a Parigi dirige l'associazione Traces che si occupa di mostre di scienza, vediamo perché giocare, e farlo bene, è importante anche da grandi.
In questa puntata parliamo di onde gravitazionali, le increspature dello spaziotempo previste dalla teoria di Einstein più di cento anni fa e osservate per la prima volta nel 2015. Perché sono così importanti e come sono diventate un vero e proprio strumento di ricerca, una specie di macchina del tempo per studiare l'universo e l'universo bambino, fin dai suoi primi vagiti? Ce lo racconta l'astrofisica Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute. Andremo poi a sbirciare come funziona l'interferometro Virgo, lo strumento europeo per rilevare le onde gravitazionali con sede a Cascina, in provincia di Pisa, e cercheremo di comprendere come strumenti tecnologici come questo si siano evoluti di pari passo con la scienza grazie a un'ospite d'eccezione: la scrittrice Licia Troisi dai Laboratori Nazionali Infn di Frascati. Getteremo infine uno sguardo sulle prospettive dell'astronomia gravitazionale con Massimo Carpinelli, futuro direttore dell'Osservatorio gravitazionale europeo assieme all'astrofisica Viola Sordini, ricercatrice presso il CNRS, in collegamento dalla Francia, e all'ingegnere Giuseppe Cataldo, che lavora alla NASA per il telescopio James Webb, collegato invece dagli Stati Uniti.
In questa puntata Davide Coero Borga ospita Marcello Calisti, ricercatore dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Assieme ci conducono alla scoperta dell'esplorazione dei fondali marini, di cui oggi conosciamo soltanto il 5%. Esiste infatti una parte di oceani ancora inesplorata, una porzione immensa che rappresenta da sempre il sogno degli esploratori più audaci, dai primi mezzi che sono andati sott'acqua fino ad arrivare alla tecnologia più sofisticata nel campo dell'attuale robotica marina. Parliamo, in particolare, di robotica marina bio-ispirata: robot ispirati alla Natura, a quelle specie marine come pesci e polpi che sono stati ingegnerizzati traendo ispirazione proprio dai loro movimenti. Cecilia Laschi, docente di Bioingegneria Industriale all'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, pioniera della robotica soft e ideatrice del primo robot soffice ispirato al polpo, ci racconta invece di Silver 2, il robot-granchio esploratore e netturbino dei fondali marini messo a punto nei laboratori di Livorno.
Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga. In questa puntata parliamo di gioco e della sua importanza dal punto di vista scientifico. Perché giochiamo? Perché, da zero a novantanove anni, ci piace confrontarci con gli altri o con noi stessi, in attività che potrebbero sembrare da perditempo? Da fermi o in movimento, seguendo regole precise o andando avanti in libertà: serve davvero a qualcosa giocare? Il pedagogista dell'Università di Roma Tre Fabio Bocci, ci spiega come mai il gioco serva ad educare, faccia diventare grandi e abbia molto a che fare con l'apprendimento, con il rapporto con gli altri e la costruzione della propria felicità. Con l'etologo e accademico dei Lincei Enrico Alleva, l'etologa dell'Istituto Superiore di Sanità Laura Ricceri e gli animali del Bioparco di Roma scopriamo invece come e perché il gioco degli animali sia sempre più interessante, anche per chi studia l'educazione dei cuccioli umani; mentre con Daniele Leonardis, ingegnere dell'Università Sant'Anna di Pisa, Federico Posteraro e Sara Albioni dell'Ospedale Versiliadi Camaiore mostriamo come e dove ingegneri e fisioterapisti usano i videogiochi con finalità curative. Con Emanuela Prato Previde, psicologa dell'Università di Milano La Statale che studia il gioco in una prospettiva comparata, tracciamo poi i caratteri generali del gioco in natura. Ma il gioco nasconde anche dei pericoli, ed è proprio di ludopatia che parla l'epidemiologa Sabrina Molinaro coordinatrice della rete europea Espad, la European School Survey on Alcohol and other Drugs. Mentre assieme a Matteo Merzagora, che a Parigi dirige l'associazione Traces che si occupa di mostre di scienza, vediamo perché giocare, e farlo bene, è importante anche da grandi.
In questa puntata parliamo di creatività: perché diciamo che qualcosa è bello? Come si può definire la creatività e come è possibile allenarla o migliorarla nei gruppi o nelle aziende? Per rispondere a queste domande c'è Zaira Cattaneo, docente di Psicobiologia e Neuroscienze cognitive, dell'Università di Bergamo. All'Università di Pavia con Tommaso Vecchi, professore di Psicologia, e Chiara Ferrari, ricercatrice in Psicologia sperimentale, scopriamo come reagiscono le diverse aree cerebrali osservando quadri e opere d'arte, mentre a Bologna il fotografo e filmmaker Armin Linke ci parla della sua residenza artistica presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e di come si confrontino creatività artistica e scientifica. Giovanni Emanuele Corazza, professore di Creativity and Innovation all'Università di Bologna e fondatore del Marconi Institute for Creativity fa poi il punto su quali siano gli scenari aperti nella ricerca sulla creatività, assieme alla psicologa Carola Salvi in collegamento dall'Università del Texas ad Austin, esperta di "Ah ah! moment", come viene chiamato l'istante in cui una nuova idea creativa sboccia nelle menti, e ad Andrea Gaggioli, professore di Psicologia, in collegamento dall'Università Cattolica di Milano, che spiega cosa sia il "flusso" della creatività e come si fa a gestirlo. - un programma di Davide Coero Borga, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Maria Agostinelli, Silvia Bencivelli, Giuseppe Cembalo, Pierluigi Pantini, Alberto Polimanti, a cura di Eleonora Ottaviani, Caterina Mazzuoli, progetto a cura di Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga
Progetto Scienza Newton Edu (pt. 26) Anatomia vegetale, i segreti delle piante - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata Davide Coero Borga osp - ita Roberto Braglia, biologo, botanico, ricercatore e coordinatore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". Insieme ci accompagnano in un viaggio attraverso l'anatomia vegetale, per scoprire tutti i segreti degli organi e dei tessuti delle piante. Anna Pancaldi racconta la storia del pioniere di questa disciplina, Marcello Malpighi. All'Orto Botanico di Padova, Silvia Moschin, biologa e ricercatrice all'Università della stessa città, spiega come funziona la traslocazione xilema: uno dei processi fondamentali della vita delle piante. Con il biologo e ricercatore Lorenzo Tancioni, andiamo infine all'impianto di acquacultura ed ecologia sperimentale dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" per scoprire cosa è un fitorimedio: cioè come si possono usare le piante per disinquinare un ambiente. - un programma di Diego Garbati, Francesco Linguiti, Pino Roggero, Davide Coero Borga con la collaborazione di Massimo Bongiorno, Giuseppe Cembalo, Federica De Maria, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Pierluigi Pantini, Alberto Polimanti, Nicoletta Piu, Giancarlo Russo a cura di Eleonora Ottaviani, Caterina Mazzuoli progetto a cura di Diego Garbati regia Alberto Polimanti conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi
Progetto Scienza 2024 Newton - p.12 - Cosa tramano i tessuti - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico condotto da Davide Coero Borga che ci aiuta a capire meglio ci che sappiam - o e ci porta a scoprire le novità dal mondo della ricerca. In questa puntata parliamo di tessuti. Circa seimila anni fa la specie umana ha cominciato a intrecciare fibre naturali, vegetali o animali, e più recentemente artificiali, dando vita ai tessuti, che oggi sono una nostra seconda pelle. Sono presenti in ogni ambito della nostra quotidianità, ma anche oggetto di ricerca scientifica e tecnologica. Ce ne parla Alessandra Zanelli, architetto del Politecnico di Milano e direttrice del Laboratorio Interdipartimentale di Ricerca sui Tessuti e i Materiali Polimerici. A Padova, presso il Laboratorio di Gelsibachicoltura del Centro Agricoltura e Ambiente del CREA, con la responsabile Silvia Cappellotta scopriamo come vengono allevati i bachi da seta per studi scientifici, mentre a Biella visitiamo un'azienda che ricicla scarti tessili senza uso di agenti chimici e acqua. Ma la storia dei tessuti è antica e complessa e Anna Pancaldi ci racconta l'arte della tintura nella Firenze del Trecento e la vicenda umana e scientifica del chimico che ha inventato il nylon. - un programma di Davide Coero Borga, Federica De Maria, Diego Garbati, Pino Roggero, con la collaborazione di Giuseppe Cembalo, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia Alberto Polimanti, conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi
Progetto Scienza Newton Edu (pt. 27) La formula della vita, la fotosintesi clorofilliana - Newton è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata Davide Coero - Borga ospita Roberto Braglia, biologo, botanico, ricercatore e coordinatore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". Con loro scopriamo come funziona uno dei processi più affascinanti del mondo vegetale e delle Scienze naturali in generale: la fotosintesi clorofilliana. Quella che in molti hanno definito "la formula della vita". Anna Pancaldi racconta la storia dei topini dello scienziato inglese Joseph Prietsley e il modo quasi casuale in cui ha scoperto che le piante "respirano". All'Orto Botanico di Padova, Silvia Moschin, biologa e ricercatrice all'Università della stessa città, mostra come si estraggono i pigmenti fotosintetici da una pianta. Infine, al Chose, il Polo Solare Organico dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", il docente di Ingegneria elettronica Andrea Reale illustra lo sviluppo di una nuova applicazione di fotovoltaico organico molto promettente. - un programma di Diego Garbati, Francesco Linguiti, Pino Roggero, Davide Coero Borga con la collaborazione di Massimo Bongiorno, Giuseppe Cembalo, Federica De Maria, Mario Ferrari, Daniela Mazzoli, Pierluigi Pantini, Alberto Polimanti, Nicoletta Piu, Giancarlo Russo a cura di Eleonora Ottaviani, Caterina Mazzuoli progetto a cura di Diego Garbati regia Alberto Polimanti conduce Davide Coero Borga con la partecipazione di Anna Pancaldi