Passato e presente

Controlla quando va in onda il programma Passato e presente: orario di oggi, stasera e nei prossimi giorni nella guida programmi TV.

prossimo in TV:

Le Indipetae dei Gesuiti: il desiderio delle Indie

Lunedì 2 Febbraio RAI STORIA (54)

Maggiori dettagli | Altre prossime trasmissioni

Orari di visualizzazione per Italia — Tutti i canali. Cambia fornitore

Avvisami!
Valutazione dell'utente:
Valuta questo spettacolo da 1 a 10 stelle

Valutazione media dell'utente: 0.00 (0 voti)

La mia valutazione: Accedi o Registrati per vedere l'ultimo voto


Programmazione Passato e presente: prossimi orari in TV

Passato e presente andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):

  • Lun 2

    Le Indipetae dei Gesuiti: il desiderio delle Indie — Passato e presente

    Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.

  • Lun 2

    Le Indipetae dei Gesuiti: il desiderio delle Indie — Passato e presente

    Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.

  • Mar 3

    Le Indipetae dei Gesuiti: il desiderio delle Indie — Passato e presente

    Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.

  • Mar 3

    Le Indipetae dei Gesuiti: il desiderio delle Indie — Passato e presente

    Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.

  • Mar 3

    Il popolo romanì. Una storia misteriosa — Passato e presente

    Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.

  • Mar 3

    Le Indipetae dei Gesuiti: il desiderio delle Indie — Passato e presente

    Per cinque secoli, intere generazioni di giovani gesuiti europei esprimono un desiderio irrefrenabile: essere mandati nelle "Indie". E lo esprimono attraverso delle lettere al Padre Generale: le Indipetae. Il desiderio di partire per terre lontane da evangelizzare risponde alla vocazione missionaria dell'ordine, ma soprattutto racconta la sete d'avventura, i sogni e le speranze di giovani religiosi che, a una vita sicura nei collegi dell'Europa cristiana, preferiscono le incognite di una missione ai confini del mondo. Le indipetae diventano così un diario collettivo spirituale, il termometro di una vocazione che attraversa i secoli. Tra le ultimissime lettere c'è quella di un giovane gesuita argentino che negli anni Sessanta del Novecento chiede di essere mandato in Giappone: Jorge Mario Bergoglio. Le parole dei giovani gesuiti sono lette e interpretate da Tobia De Angelis. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Michela Catto.

  • Mar 3

    Il popolo romanì. Una storia misteriosa — Passato e presente

    Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.

  • Mar 3

    Il popolo romanì. Una storia misteriosa — Passato e presente

    Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.

  • Mer 4

    Il popolo romanì. Una storia misteriosa — Passato e presente

    Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.

  • Mer 4

    Il popolo romanì. Una storia misteriosa — Passato e presente

    Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.

  • Mer 4

    Cileni in esilio solidarietà e resistenza — Passato e presente

    Cile, 11 settembre 1973: un golpe, sostenuto dai servizi segreti americani, segna la fine del governo di Salvador Allende. La giunta militare, guidata dal generale Augusto Pinochet, dà inizio a una fase di brutale repressione. Moltissime persone sono costrette ad abbandonare il paese, dando vita a un'ondata migratoria senza precedenti. Gli eventi cileni suscitano una vasta mobilitazione internazionale, che coinvolge anche l'Italia. Le organizzazioni sindacali, politiche e religiose si mobilitano in una rete di solidarietà trasversale per accogliere e assistere gli esuli. A Roma, in particolare, si sviluppa uno dei principali centri di coordinamento della resistenza cilena. Nello stesso periodo, anche negli Stati Uniti numerose componenti della società civile denunciano le responsabilità della CIA nella destabilizzazione del governo di Allende e si attivano per offrire soccorso ai perseguitati dal regime. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Benedetta Calandra.

  • Mer 4

    Il popolo romanì. Una storia misteriosa — Passato e presente

    Sono apparsi sulle strade d'Europa nel XV secolo, suscitando al tempo stesso fascino e terrore. Per secoli sono stati chiamati "Zingari", creduti egiziani in penitenza o stirpe maledetta. Ma la storia svela un'origine ben diversa: non mendicanti, ma discendenti di fieri guerrieri indiani in fuga dalla guerra. Da "pellegrini" a vagabondi da reprimere, da muse ispiratrici per gli artisti romantici a "razza delinquente" per la scienza positivista: un viaggio attraverso mille pregiudizi che culmina nel Porrajmos, il "divoramento", l'Olocausto dimenticato che ha tentato di cancellare per sempre il popolo del vento. In studio, con Paolo Mieli, il prof Giorgio Del Zanna.

  • Mer 4

    Cileni in esilio solidarietà e resistenza — Passato e presente

    Cile, 11 settembre 1973: un golpe, sostenuto dai servizi segreti americani, segna la fine del governo di Salvador Allende. La giunta militare, guidata dal generale Augusto Pinochet, dà inizio a una fase di brutale repressione. Moltissime persone sono costrette ad abbandonare il paese, dando vita a un'ondata migratoria senza precedenti. Gli eventi cileni suscitano una vasta mobilitazione internazionale, che coinvolge anche l'Italia. Le organizzazioni sindacali, politiche e religiose si mobilitano in una rete di solidarietà trasversale per accogliere e assistere gli esuli. A Roma, in particolare, si sviluppa uno dei principali centri di coordinamento della resistenza cilena. Nello stesso periodo, anche negli Stati Uniti numerose componenti della società civile denunciano le responsabilità della CIA nella destabilizzazione del governo di Allende e si attivano per offrire soccorso ai perseguitati dal regime. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Benedetta Calandra.

  • Mer 4

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Gio 5

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Gio 5

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Gio 5

    Storia delle Olimpiadi Invernali — Passato e presente

    La prima Olimpiade invernale di Chamonix è datata 1924, esattamente 28 anni dopo la prima Olimpiade moderna svoltasi ad Atene nel 1896. Un ritardo dovuto al fatto che gli sport invernali erano appannaggio dei soli paesi nordici, che avevano gran dimestichezza con la neve e il ghiaccio. Le prime gare riguardavano il bob, il pattinaggio di figura e di velocità, l'hockey, il salto con gli sci e il fondo. Per lo sci di discesa bisognerà invece aspettare l'appuntamento di Garmisch in Germania nel 1936. Le Olimpiadi, lungi dall'essere solo manifestazioni sportive, raccontano dei diversi contesti storici nelle quali avvengono, come la guerra fredda, con il confronto simbolico oltre che sportivo tra le squadre dei due blocchi contrapposti, o il secondo dopoguerra italiano nel quale, in occasione delle Olimpiadi di Cortina del 1956, l'Italia alle soglie del miracolo economico mostra al mondo la straordinaria capacità organizzativa e l'efficienza degli impianti e delle infrastrutture costruite per la kermesse iridata. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte.

  • Gio 5

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Gio 5

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Gio 5

    Passato e presente — Passato e presente

    Dopo aver superato gli anni vissuti dalla regina Vittoria nel 2015, Elisabetta II è il monarca britannico più longevo. E nel febbraio 2022, con i 70 anni di regno, raggiungerà un altro primato. È la regina dei record il personaggio raccontato da Paolo Mieli con la professoressa Valentina Villa in questa puntata di "Passato e Presente". Elisabetta II diventa sovrana del Regno Unito il 6 febbraio 1952 alla morte del padre, Giorgio VI. Incoronata regina l'anno successivo, il 2 giugno 1953, Elisabetta di Windsor inizia il suo difficile cammino sotto l'ala protettrice di Winston Churchill, il suo primo ministro per quattro anni. Nel suo lungo regno ha vissuto il progressivo smantellamento dell'Impero britannico, attraversato guerre, grandi sconvolgimenti economici e sociali. E molte avversità, pubbliche e private, come la morte di lady Diana Spencer, ex moglie del suo primogenito ed erede al trono Carlo D'Inghilterra, che segna un passaggio cruciale del suo regno e della stessa monarchia inglese.

  • Ven 6

    Passato e presente — Passato e presente

    Dopo aver superato gli anni vissuti dalla regina Vittoria nel 2015, Elisabetta II è il monarca britannico più longevo. E nel febbraio 2022, con i 70 anni di regno, raggiungerà un altro primato. È la regina dei record il personaggio raccontato da Paolo Mieli con la professoressa Valentina Villa in questa puntata di "Passato e Presente". Elisabetta II diventa sovrana del Regno Unito il 6 febbraio 1952 alla morte del padre, Giorgio VI. Incoronata regina l'anno successivo, il 2 giugno 1953, Elisabetta di Windsor inizia il suo difficile cammino sotto l'ala protettrice di Winston Churchill, il suo primo ministro per quattro anni. Nel suo lungo regno ha vissuto il progressivo smantellamento dell'Impero britannico, attraversato guerre, grandi sconvolgimenti economici e sociali. E molte avversità, pubbliche e private, come la morte di lady Diana Spencer, ex moglie del suo primogenito ed erede al trono Carlo D'Inghilterra, che segna un passaggio cruciale del suo regno e della stessa monarchia inglese.

  • Ven 6

    Passato e presente — Passato e presente

    Dopo aver superato gli anni vissuti dalla regina Vittoria nel 2015, Elisabetta II è il monarca britannico più longevo. E nel febbraio 2022, con i 70 anni di regno, raggiungerà un altro primato. È la regina dei record il personaggio raccontato da Paolo Mieli con la professoressa Valentina Villa in questa puntata di "Passato e Presente". Elisabetta II diventa sovrana del Regno Unito il 6 febbraio 1952 alla morte del padre, Giorgio VI. Incoronata regina l'anno successivo, il 2 giugno 1953, Elisabetta di Windsor inizia il suo difficile cammino sotto l'ala protettrice di Winston Churchill, il suo primo ministro per quattro anni. Nel suo lungo regno ha vissuto il progressivo smantellamento dell'Impero britannico, attraversato guerre, grandi sconvolgimenti economici e sociali. E molte avversità, pubbliche e private, come la morte di lady Diana Spencer, ex moglie del suo primogenito ed erede al trono Carlo D'Inghilterra, che segna un passaggio cruciale del suo regno e della stessa monarchia inglese.

  • Ven 6

    Andrea Doria ascesa e naufragio di un mito — Passato e presente

    Un transatlantico elegante e moderno, nato dalle macerie del conflitto per raccontare al mondo il miracolo economico e il ritorno di un Paese protagonista sui mari: è l'Andrea Doria, simbolo dell'Italia del dopoguerra. Varata nel 1951, diventa subito una vetrina dell'eccellenza italiana, tra innovazione tecnica, design e prestigio internazionale. Ma nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956, durante una traversata verso New York, la collisione con la nave svedese Stockholm trasforma quel sogno in tragedia. In undici minuti il mito viene ferito a morte. La puntata ripercorre l'ascesa e il naufragio dell'Andrea Doria, il drammatico salvataggio dei passeggeri, le polemiche sulle responsabilità e il destino del relitto. In studio con Paolo Mieli, il prof. Ernesto Galli della Loggia.

  • Ven 6

    Passato e presente — Passato e presente

    Dopo aver superato gli anni vissuti dalla regina Vittoria nel 2015, Elisabetta II è il monarca britannico più longevo. E nel febbraio 2022, con i 70 anni di regno, raggiungerà un altro primato. È la regina dei record il personaggio raccontato da Paolo Mieli con la professoressa Valentina Villa in questa puntata di "Passato e Presente". Elisabetta II diventa sovrana del Regno Unito il 6 febbraio 1952 alla morte del padre, Giorgio VI. Incoronata regina l'anno successivo, il 2 giugno 1953, Elisabetta di Windsor inizia il suo difficile cammino sotto l'ala protettrice di Winston Churchill, il suo primo ministro per quattro anni. Nel suo lungo regno ha vissuto il progressivo smantellamento dell'Impero britannico, attraversato guerre, grandi sconvolgimenti economici e sociali. E molte avversità, pubbliche e private, come la morte di lady Diana Spencer, ex moglie del suo primogenito ed erede al trono Carlo D'Inghilterra, che segna un passaggio cruciale del suo regno e della stessa monarchia inglese.

  • Ven 6

    Passato e presente — Passato e presente

    A pochi giorni dalla conclusione dell'operazione Husky in Sicilia, il Governo italiano decide di avviare nuove trattative segrete per l'armistizio con gli angloamericani, affidando al generale Giuseppe Castellano il compito di incontrare a Lisbona il generale inglese Kenneth Strong, capo dell'Intelligence Service britannica e il generale americano Bedell Smith al fine di conoscere le condizioni imposte per la resa italiana. Una pagina di storia ripercorsa dal professor Ernesto Galli della Loggia e da Paolo Mieli. Le trattative tra i paesi belligeranti durano fino al 3 settembre, giorno in cui il generale Castellano riceve la delega a firmare il documento da parte di Pietro Badoglio. Alle 18.30 dell'8 settembre 1943, attraverso radio Algeri, il generale Eisenhower annuncia l'avvenuto armistizio che in Italia viene reso noto circa un'ora dopo dalla voce di Badoglio dai microfoni dell'Eiar.

  • Ven 6

    Passato e presente — Passato e presente

    A pochi giorni dalla conclusione dell'operazione Husky in Sicilia, il Governo italiano decide di avviare nuove trattative segrete per l'armistizio con gli angloamericani, affidando al generale Giuseppe Castellano il compito di incontrare a Lisbona il generale inglese Kenneth Strong, capo dell'Intelligence Service britannica e il generale americano Bedell Smith al fine di conoscere le condizioni imposte per la resa italiana. Una pagina di storia ripercorsa dal professor Ernesto Galli della Loggia e da Paolo Mieli. Le trattative tra i paesi belligeranti durano fino al 3 settembre, giorno in cui il generale Castellano riceve la delega a firmare il documento da parte di Pietro Badoglio. Alle 18.30 dell'8 settembre 1943, attraverso radio Algeri, il generale Eisenhower annuncia l'avvenuto armistizio che in Italia viene reso noto circa un'ora dopo dalla voce di Badoglio dai microfoni dell'Eiar.

  • Sab 7

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Sab 7

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Sab 7

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Sab 7

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Sab 7

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Dom 8

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Dom 8

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Dom 8

    Passato e presente — Passato e presente

    Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

  • Dom 8

    Passato e presente — Passato e presente

    Quella di Firenze Capitale d'Italia è una storia oggi quasi dimenticata. Eppure è nel capoluogo toscano che l'Italia trovò il suo centro in una fase cruciale della sua storia, tra il 1865 e il 1871. Anni in cui a Roma regnava ancora il Papa, protetto dalla Francia di Napoleone III. Paolo Mieli ne parla con uno dei maggiori specialisti del Risorgimento italiano, lo storico Gilles Pécout. È proprio in seguito a un accordo con Parigi che la capitale lascia Torino e viene trasferita in Toscana, culla della cultura e della lingua italiana. Un evento che muterà profondamente il volto urbanistico ed economico di Firenze. Ma fiorentini e torinesi come vissero quel cambiamento? E cosa rimane oggi di quell'esperienza?

  • Dom 8

    Passato e presente — Passato e presente

    Quella di Firenze Capitale d'Italia è una storia oggi quasi dimenticata. Eppure è nel capoluogo toscano che l'Italia trovò il suo centro in una fase cruciale della sua storia, tra il 1865 e il 1871. Anni in cui a Roma regnava ancora il Papa, protetto dalla Francia di Napoleone III. Paolo Mieli ne parla con uno dei maggiori specialisti del Risorgimento italiano, lo storico Gilles Pécout. È proprio in seguito a un accordo con Parigi che la capitale lascia Torino e viene trasferita in Toscana, culla della cultura e della lingua italiana. Un evento che muterà profondamente il volto urbanistico ed economico di Firenze. Ma fiorentini e torinesi come vissero quel cambiamento? E cosa rimane oggi di quell'esperienza?