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Passato e presente andrà in onda nei seguenti orari (potrebbero esserci spoiler):
Inizio anni '50: lo scontro ideologico tra Stati Uniti e Unione sovietica si fa sempre più aspro. Le due superpotenze mettono in atto un confronto politico, ideologico e strategico per l'egemonia globale. Non potendo scontrarsi direttamente, ingaggiano una guerra sul terreno delle idee e dell'attrattiva culturale, allo scopo di conquistare, con i propri valori e stili di vita, i cuori e le menti di altri popoli e nazioni. È in questo "scontro" che l'America arriva ad usare la musica come arma, in particolare quella nata proprio lì in America: il Jazz. Nel 1956, il Dipartimento di Sato americano invia in missione culturale il trombettista Dizzy Gillespie. È il primo tour di una lunga serie di concerti in Asia, in Medio Oriente e Africa, che vedrà come protagonisti jazzisti del calibro di Dave Brubeck, Louis Armstrong, Benny Goodman e Duke Ellington. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Raffaella Baritono.
Inizio anni '50: lo scontro ideologico tra Stati Uniti e Unione sovietica si fa sempre più aspro. Le due superpotenze mettono in atto un confronto politico, ideologico e strategico per l'egemonia globale. Non potendo scontrarsi direttamente, ingaggiano una guerra sul terreno delle idee e dell'attrattiva culturale, allo scopo di conquistare, con i propri valori e stili di vita, i cuori e le menti di altri popoli e nazioni. È in questo "scontro" che l'America arriva ad usare la musica come arma, in particolare quella nata proprio lì in America: il Jazz. Nel 1956, il Dipartimento di Sato americano invia in missione culturale il trombettista Dizzy Gillespie. È il primo tour di una lunga serie di concerti in Asia, in Medio Oriente e Africa, che vedrà come protagonisti jazzisti del calibro di Dave Brubeck, Louis Armstrong, Benny Goodman e Duke Ellington. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Raffaella Baritono.
Inizio anni '50: lo scontro ideologico tra Stati Uniti e Unione sovietica si fa sempre più aspro. Le due superpotenze mettono in atto un confronto politico, ideologico e strategico per l'egemonia globale. Non potendo scontrarsi direttamente, ingaggiano una guerra sul terreno delle idee e dell'attrattiva culturale, allo scopo di conquistare, con i propri valori e stili di vita, i cuori e le menti di altri popoli e nazioni. È in questo "scontro" che l'America arriva ad usare la musica come arma, in particolare quella nata proprio lì in America: il Jazz. Nel 1956, il Dipartimento di Sato americano invia in missione culturale il trombettista Dizzy Gillespie. È il primo tour di una lunga serie di concerti in Asia, in Medio Oriente e Africa, che vedrà come protagonisti jazzisti del calibro di Dave Brubeck, Louis Armstrong, Benny Goodman e Duke Ellington. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Raffaella Baritono.
Passato e Presente: Abelardo e Eloisa lettere tra amore e filosofia Con il prof. Alessandro Barbero - RUBRICA - L'epistolario di Eloisa e Abelardo racconta una storia d'amore consumatasi a Parigi all'inizi - o del XII secolo, un'epoca di rinascita demografica, economica e culturale che muta il volto dell'Europa e ne ridisegna gli orizzonti. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Michela Ventriglia Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza Cristoforo Gorno Produttori esecutivi Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Passato e Presente: Abelardo e Eloisa lettere tra amore e filosofia Con il prof. Alessandro Barbero - RUBRICA - L'epistolario di Eloisa e Abelardo racconta una storia d'amore consumatasi a Parigi all'inizi - o del XII secolo, un'epoca di rinascita demografica, economica e culturale che muta il volto dell'Europa e ne ridisegna gli orizzonti. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Michela Ventriglia Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza Cristoforo Gorno Produttori esecutivi Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Il giovane Rodolfo Valentino era partito per l'America mosso dall'ambizione e da sogni di grandezza. Da Castellaneta, in provincia di Taranto, approda a Hollywood dove diventa uno dei più popolari divi del cinema muto, il simbolo stesso dell'eleganza e della passionalità. Nel firmamento delle stelle del grande schermo il suo è uno dei primi sguardi magnetici capace di sedurre ed incantare il pubblico, la figura che dà origine allo star system del cinema americano. In studio, con Paolo Mieli, il professor Ernesto Galli Della Loggia.
Il giovane Rodolfo Valentino era partito per l'America mosso dall'ambizione e da sogni di grandezza. Da Castellaneta, in provincia di Taranto, approda a Hollywood dove diventa uno dei più popolari divi del cinema muto, il simbolo stesso dell'eleganza e della passionalità. Nel firmamento delle stelle del grande schermo il suo è uno dei primi sguardi magnetici capace di sedurre ed incantare il pubblico, la figura che dà origine allo star system del cinema americano. In studio, con Paolo Mieli, il professor Ernesto Galli Della Loggia.
Il giovane Rodolfo Valentino era partito per l'America mosso dall'ambizione e da sogni di grandezza. Da Castellaneta, in provincia di Taranto, approda a Hollywood dove diventa uno dei più popolari divi del cinema muto, il simbolo stesso dell'eleganza e della passionalità. Nel firmamento delle stelle del grande schermo il suo è uno dei primi sguardi magnetici capace di sedurre ed incantare il pubblico, la figura che dà origine allo star system del cinema americano. In studio, con Paolo Mieli, il professor Ernesto Galli Della Loggia.
Il giovane Rodolfo Valentino era partito per l'America mosso dall'ambizione e da sogni di grandezza. Da Castellaneta, in provincia di Taranto, approda a Hollywood dove diventa uno dei più popolari divi del cinema muto, il simbolo stesso dell'eleganza e della passionalità. Nel firmamento delle stelle del grande schermo il suo è uno dei primi sguardi magnetici capace di sedurre ed incantare il pubblico, la figura che dà origine allo star system del cinema americano. In studio, con Paolo Mieli, il professor Ernesto Galli Della Loggia.
Il giovane Rodolfo Valentino era partito per l'America mosso dall'ambizione e da sogni di grandezza. Da Castellaneta, in provincia di Taranto, approda a Hollywood dove diventa uno dei più popolari divi del cinema muto, il simbolo stesso dell'eleganza e della passionalità. Nel firmamento delle stelle del grande schermo il suo è uno dei primi sguardi magnetici capace di sedurre ed incantare il pubblico, la figura che dà origine allo star system del cinema americano. In studio, con Paolo Mieli, il professor Ernesto Galli Della Loggia.
Passato e Presente: Tutankhamon e la tomba delle meraviglie con la prof.ssa Patrizia Piacentini - RUBRICA - Scoprire il suo sepolcro nella Valle dei re fu a lungo il sogno di molti e non solo archeologi, come il celebre avvocato statunitense Theodore Davis, che aveva in concessione l'area archeologica. Sebbene Davis ci avesse lavorato per anni, il destino avrebbe dato a un altro il prestigio della scoperta del secolo. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ludovica Valentino Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza Cristoforo Gorno Produttori esecutivi Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Passato e Presente: Tutankhamon e la tomba delle meraviglie con la prof.ssa Patrizia Piacentini - RUBRICA - Scoprire il suo sepolcro nella Valle dei re fu a lungo il sogno di molti e non solo archeologi, come il celebre avvocato statunitense Theodore Davis, che aveva in concessione l'area archeologica. Sebbene Davis ci avesse lavorato per anni, il destino avrebbe dato a un altro il prestigio della scoperta del secolo. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ludovica Valentino Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza Cristoforo Gorno Produttori esecutivi Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Passato e Presente: Tutankhamon e la tomba delle meraviglie con la prof.ssa Patrizia Piacentini - RUBRICA - Scoprire il suo sepolcro nella Valle dei re fu a lungo il sogno di molti e non solo archeologi, come il celebre avvocato statunitense Theodore Davis, che aveva in concessione l'area archeologica. Sebbene Davis ci avesse lavorato per anni, il destino avrebbe dato a un altro il prestigio della scoperta del secolo. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ludovica Valentino Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza Cristoforo Gorno Produttori esecutivi Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Passato e Presente: Tutankhamon e la tomba delle meraviglie con la prof.ssa Patrizia Piacentini - RUBRICA - Scoprire il suo sepolcro nella Valle dei re fu a lungo il sogno di molti e non solo archeologi, come il celebre avvocato statunitense Theodore Davis, che aveva in concessione l'area archeologica. Sebbene Davis ci avesse lavorato per anni, il destino avrebbe dato a un altro il prestigio della scoperta del secolo. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ludovica Valentino Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza Cristoforo Gorno Produttori esecutivi Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Nell'Europa dell'Alto Medioevo segnata da guerre, confini ancora instabili e identità in formazione, una regina è capace di cambiare la Storia del suo popolo. È così per Teodolinda, "scudo del popolo", sovrana dei Longobardi che, sotto la sua guida, intraprendono il cammino che li porterà dall'orizzonte germanico al mondo latino e cattolico. Donna di potere e di visione, mediatrice accorta, costruttrice di alleanze, Teodolinda fa del trono uno spazio di equilibrio e di dialogo. La penuria di fonti ne ha consegnato alla memoria icone e immagini archetipiche plasmate dalle esigenze politiche, culturali e religiose dei secoli successivi. Ogni epoca ha visto in lei ciò che più desiderava, assorbendo e rilanciando la sua figura come un prisma dai significati sempre nuovi. Ed è in questo gioco di riflessi tra mito e realtà che devono scorgersi i contorni di una donna e delle sue azioni, prima che venisse trasformata in simbolo. In studio con Paolo Mieli la professoressa Tiziana Lazzari.
Passato e Presente: Tutankhamon e la tomba delle meraviglie con la prof.ssa Patrizia Piacentini - RUBRICA - Scoprire il suo sepolcro nella Valle dei re fu a lungo il sogno di molti e non solo archeologi, come il celebre avvocato statunitense Theodore Davis, che aveva in concessione l'area archeologica. Sebbene Davis ci avesse lavorato per anni, il destino avrebbe dato a un altro il prestigio della scoperta del secolo. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ludovica Valentino Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza Cristoforo Gorno Produttori esecutivi Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Nell'Europa dell'Alto Medioevo segnata da guerre, confini ancora instabili e identità in formazione, una regina è capace di cambiare la Storia del suo popolo. È così per Teodolinda, "scudo del popolo", sovrana dei Longobardi che, sotto la sua guida, intraprendono il cammino che li porterà dall'orizzonte germanico al mondo latino e cattolico. Donna di potere e di visione, mediatrice accorta, costruttrice di alleanze, Teodolinda fa del trono uno spazio di equilibrio e di dialogo. La penuria di fonti ne ha consegnato alla memoria icone e immagini archetipiche plasmate dalle esigenze politiche, culturali e religiose dei secoli successivi. Ogni epoca ha visto in lei ciò che più desiderava, assorbendo e rilanciando la sua figura come un prisma dai significati sempre nuovi. Ed è in questo gioco di riflessi tra mito e realtà che devono scorgersi i contorni di una donna e delle sue azioni, prima che venisse trasformata in simbolo. In studio con Paolo Mieli la professoressa Tiziana Lazzari.
Nell'Europa dell'Alto Medioevo segnata da guerre, confini ancora instabili e identità in formazione, una regina è capace di cambiare la Storia del suo popolo. È così per Teodolinda, "scudo del popolo", sovrana dei Longobardi che, sotto la sua guida, intraprendono il cammino che li porterà dall'orizzonte germanico al mondo latino e cattolico. Donna di potere e di visione, mediatrice accorta, costruttrice di alleanze, Teodolinda fa del trono uno spazio di equilibrio e di dialogo. La penuria di fonti ne ha consegnato alla memoria icone e immagini archetipiche plasmate dalle esigenze politiche, culturali e religiose dei secoli successivi. Ogni epoca ha visto in lei ciò che più desiderava, assorbendo e rilanciando la sua figura come un prisma dai significati sempre nuovi. Ed è in questo gioco di riflessi tra mito e realtà che devono scorgersi i contorni di una donna e delle sue azioni, prima che venisse trasformata in simbolo. In studio con Paolo Mieli la professoressa Tiziana Lazzari.
Nell'Europa dell'Alto Medioevo segnata da guerre, confini ancora instabili e identità in formazione, una regina è capace di cambiare la Storia del suo popolo. È così per Teodolinda, "scudo del popolo", sovrana dei Longobardi che, sotto la sua guida, intraprendono il cammino che li porterà dall'orizzonte germanico al mondo latino e cattolico. Donna di potere e di visione, mediatrice accorta, costruttrice di alleanze, Teodolinda fa del trono uno spazio di equilibrio e di dialogo. La penuria di fonti ne ha consegnato alla memoria icone e immagini archetipiche plasmate dalle esigenze politiche, culturali e religiose dei secoli successivi. Ogni epoca ha visto in lei ciò che più desiderava, assorbendo e rilanciando la sua figura come un prisma dai significati sempre nuovi. Ed è in questo gioco di riflessi tra mito e realtà che devono scorgersi i contorni di una donna e delle sue azioni, prima che venisse trasformata in simbolo. In studio con Paolo Mieli la professoressa Tiziana Lazzari.
Nell'Europa dell'Alto Medioevo segnata da guerre, confini ancora instabili e identità in formazione, una regina è capace di cambiare la Storia del suo popolo. È così per Teodolinda, "scudo del popolo", sovrana dei Longobardi che, sotto la sua guida, intraprendono il cammino che li porterà dall'orizzonte germanico al mondo latino e cattolico. Donna di potere e di visione, mediatrice accorta, costruttrice di alleanze, Teodolinda fa del trono uno spazio di equilibrio e di dialogo. La penuria di fonti ne ha consegnato alla memoria icone e immagini archetipiche plasmate dalle esigenze politiche, culturali e religiose dei secoli successivi. Ogni epoca ha visto in lei ciò che più desiderava, assorbendo e rilanciando la sua figura come un prisma dai significati sempre nuovi. Ed è in questo gioco di riflessi tra mito e realtà che devono scorgersi i contorni di una donna e delle sue azioni, prima che venisse trasformata in simbolo. In studio con Paolo Mieli la professoressa Tiziana Lazzari.
bertà di amare e di odiare con il prof. Francesco Perfetti - RUBRICA - "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fis - icamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ada Nardacchione Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio, Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
bertà di amare e di odiare con il prof. Francesco Perfetti - RUBRICA - "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fis - icamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ada Nardacchione Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio, Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
bertà di amare e di odiare con il prof. Francesco Perfetti - RUBRICA - "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fis - icamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ada Nardacchione Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio, Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
bertà di amare e di odiare con il prof. Francesco Perfetti - RUBRICA - "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fis - icamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ada Nardacchione Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio, Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
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bertà di amare e di odiare con il prof. Francesco Perfetti - RUBRICA - "Ho avuto la fortuna di essere stata educata da due genitori molto coraggiosi. Coraggiosi fis - icamente e moralmente. Mio padre era un eroe della Resistenza e mia madre non gli è stata da meno". - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Ada Nardacchione Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio, Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Nei regni romano barbarici si intrecciarono tre diverse esigenze: il bisogno dei barbari di migrare, la resistenza dei latifondisti romani, lo sforzo di Costantinopoli di controllare questo movimento. I popoli germanici che migrano superando le frontiere dell'Impero Romano rappresentano la "materia umana" che si aggiunge agli altri due fattori che comporranno l'Europa medievale: la cultura classica e il cristianesimo. Pagine di storia ripercorse da Paolo Mieli e dal professor Alessandro Barbero in questa puntata di "Passato e presente". Nella formazione dei regni romano barbarici si intrecciarono tre esigenze diverse: il bisogno dei barbari di spostarsi e vivere nei territori romani in modo migliore, la resistenza dei latifondisti romani, tesi a mantenere proprietà e privilegi, infine lo sforzo di Costantinopoli di controllare questo gran movimento da lontano, manipolando gli eventi. A tutto questo va aggiunto l'operato della Chiesa cattolica. A prescindere dal dato maggioritario della componente romana, l'unione di questi gruppi umani avrebbe dato luogo a identità nazionali del tutto inedite rispetto all'impero.
Nei regni romano barbarici si intrecciarono tre diverse esigenze: il bisogno dei barbari di migrare, la resistenza dei latifondisti romani, lo sforzo di Costantinopoli di controllare questo movimento. I popoli germanici che migrano superando le frontiere dell'Impero Romano rappresentano la "materia umana" che si aggiunge agli altri due fattori che comporranno l'Europa medievale: la cultura classica e il cristianesimo. Pagine di storia ripercorse da Paolo Mieli e dal professor Alessandro Barbero in questa puntata di "Passato e presente". Nella formazione dei regni romano barbarici si intrecciarono tre esigenze diverse: il bisogno dei barbari di spostarsi e vivere nei territori romani in modo migliore, la resistenza dei latifondisti romani, tesi a mantenere proprietà e privilegi, infine lo sforzo di Costantinopoli di controllare questo gran movimento da lontano, manipolando gli eventi. A tutto questo va aggiunto l'operato della Chiesa cattolica. A prescindere dal dato maggioritario della componente romana, l'unione di questi gruppi umani avrebbe dato luogo a identità nazionali del tutto inedite rispetto all'impero.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Dopo aver superato gli anni vissuti dalla regina Vittoria nel 2015, Elisabetta II è il monarca britannico più longevo. E nel febbraio 2022, con i 70 anni di regno, raggiungerà un altro primato. È la regina dei record il personaggio raccontato da Paolo Mieli con la professoressa Valentina Villa in questa puntata di "Passato e Presente". Elisabetta II diventa sovrana del Regno Unito il 6 febbraio 1952 alla morte del padre, Giorgio VI. Incoronata regina l'anno successivo, il 2 giugno 1953, Elisabetta di Windsor inizia il suo difficile cammino sotto l'ala protettrice di Winston Churchill, il suo primo ministro per quattro anni. Nel suo lungo regno ha vissuto il progressivo smantellamento dell'Impero britannico, attraversato guerre, grandi sconvolgimenti economici e sociali. E molte avversità, pubbliche e private, come la morte di lady Diana Spencer, ex moglie del suo primogenito ed erede al trono Carlo D'Inghilterra, che segna un passaggio cruciale del suo regno e della stessa monarchia inglese.